Salute. L’inattività fisica aumenta fino al 30% il rischio di morte

L’impatto dell’inattività fisica su mortalità, tumori e malattie cardiovascolari

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La sedentarietà rappresenta oggi uno dei principali fattori di rischio modificabili per la salute pubblica. Le evidenze scientifiche indicano che l’inattività fisica è responsabile di circa un terzo delle malattie cardiovascolari e di fino a un quarto dei tumori della mammella e del colon-retto. Ancora più allarmante è il dato sulla mortalità: le persone sedentarie presentano un rischio di morte fino al 30% più elevato rispetto a chi pratica regolarmente attività fisica.

Bastano 30 minuti al giorno di esercizio moderato, nella maggior parte dei giorni della settimana, per ottenere benefici significativi in termini di prevenzione. Camminare a passo sostenuto, andare in bicicletta o praticare sport a bassa intensità costituiscono una vera e propria forma di “medicina dei sani”, efficace e accessibile.


Prevenzione precoce e giovani: il progetto InFormaTeen a Milano Cortina 2026

Proprio per promuovere stili di vita sani tra adolescenti e giovani adulti, in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 prende avvio la fase invernale del progetto InFormaTeen, promosso da FOCE (Federazione degli Oncologi, Cardiologi e Ematologi).

Le iniziative, presentate ufficialmente a Milano presso Casa Italia, accompagneranno le sedi olimpiche con attività educative, materiali informativi e campagne digitali, con l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione fondata su movimento, corretta alimentazione e contrasto ai comportamenti a rischio.

Secondo il professor Francesco Cognetti, presidente FOCE, la prevenzione oncologica deve iniziare in età precoce:

“Il ruolo dello sport nella riduzione del rischio di tumore è ancora sottovalutato, nonostante esistano prove scientifiche solide. L’attività fisica regolare riduce i livelli di estrogeni e insulina, fattori direttamente coinvolti nello sviluppo e nella progressione di molte neoplasie, e rafforza il sistema immunitario”.

Studi epidemiologici mostrano che chi pratica esercizio fisico regolare presenta una riduzione del rischio fino al 21% per il tumore della mammella, 19% per colon-retto e stomaco, 15% per la vescica e 12% per il rene.


Stili di vita scorretti: dati preoccupanti tra adolescenti e popolazione generale

In Italia, i comportamenti dannosi per la salute restano ampiamente diffusi:

  • 35% della popolazione è sedentaria
  • 18% fuma regolarmente
  • 11% è obesa
  • 15% consuma alcol in eccesso

Il quadro è particolarmente critico tra i giovani: il 25% degli adolescenti è sedentario, il 10% fuma, il 21% consuma alcol in modo eccessivo. Nel 2023, il 19% dei bambini risultava in sovrappeso, con un 9% già obeso.

Questi comportamenti, se acquisiti precocemente, aumentano significativamente il rischio di malattie croniche in età adulta, inclusi tumori, diabete, ipertensione e patologie cardiovascolari.


Attività fisica e cuore: benefici documentati dalla cardiologia

Come sottolinea Ciro Indolfi, presidente della Federazione Italiana di Cardiologia, l’esercizio fisico regolare riduce in modo significativo il rischio di infarto, ictus, ipertensione e diabete. Le linee guida internazionali raccomandano almeno 150 minuti a settimana di attività moderata negli adulti e 60 minuti al giorno nei bambini e adolescenti.

L’attività aerobica migliora la funzionalità del sistema cardio-circolatorio, l’efficienza respiratoria e la capacità di utilizzo dell’ossigeno. Anche molti sport invernali, grazie all’elevato dispendio energetico, contribuiscono efficacemente alla prevenzione cardiovascolare.


Fumo e tumori: una sfida ancora aperta

Il tabagismo resta uno dei principali fattori di rischio evitabili. In Italia, il fumo è responsabile del 23% dei nuovi tumori negli uomini e del 7% nelle donne. Per contrastarlo, AIOM, insieme ad altre fondazioni scientifiche, ha promosso una proposta di legge per introdurre un’accisa fissa sui prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, già sostenuta da migliaia di cittadini.


Sport, istituzioni e testimonial: una rete per la salute pubblica

La campagna InFormaTeen è realizzata con il supporto di CONI, FIGC, Poste Italiane e con il patrocinio del Ministero dello Sport e dei Giovani. Durante le Olimpiadi saranno distribuiti materiali informativi e potenziate le attività online.

Tra i testimonial dell’iniziativa figura Gianluigi Buffon, che ha sottolineato l’importanza di trasmettere ai giovani valori legati allo sport, al benessere e alla responsabilità verso la propria salute.


La sedentarietà non è solo una cattiva abitudine, ma un fattore di rischio sanitario di primo piano.

Investire nella promozione dell’attività fisica, soprattutto tra le nuove generazioni, significa ridurre mortalità, tumori e malattie croniche, migliorando la qualità e l’aspettativa di vita. Lo sport, oggi più che mai, si conferma uno strumento essenziale di prevenzione e salute pubblica.

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