Chirurgia del colon. Anastomosi magnetica senza punti di sutura

Prima applicazione al mondo al Policlinico San Marco nell’ambito del MagCR Study

Rivoluzione nella chirurgia del colon-retto. Il Policlinico San Marco di Zingonia (Bergamo), ospedale polispecialistico del Gruppo San Donato, annuncia la prima applicazione al mondo dell’anastomosi magnetica senza punti di sutura nella chirurgia del colon.

L’innovativa tecnica è stata utilizzata in due interventi laparoscopici: un’emicolectomia destra per tumore e una resezione colica sinistra per malattia diverticolare, aprendo una nuova frontiera nella chirurgia mini-invasiva.


MagCR Study: studio internazionale su una tecnica innovativa

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Il centro lombardo è tra i quattro ospedali coinvolti a livello internazionale nel MagCR Study, insieme ad Amsterdam (Paesi Bassi), Madrid (Spagna) e Santiago del Cile.

La metodica è stata ideata dal chirurgo di fama mondiale Michel Gagner, autorità internazionale nella chirurgia digestiva e metabolica.

Gli interventi sono stati eseguiti dal professor Stefano Olmi, responsabile dell’Unità di Chirurgia generale, oncologica e robotica del Policlinico San Marco e professore associato all’Università Vita-Salute San Raffaele, sotto la supervisione dello stesso Gagner.


Cos’è l’anastomosi magnetica e come funziona

L’anastomosi digestiva rappresenta il collegamento tra due segmenti di visceri (come stomaco o intestino) ed è una fase cruciale nella chirurgia addominale.

Tradizionalmente realizzata con sutura manuale, dagli anni ’80 è stata progressivamente sostituita da suturatrici meccaniche. Oggi, con l’anastomosi magnetica, si compie un ulteriore salto tecnologico.

Il meccanismo

  • Inserimento endoscopico di due piccoli magneti lineari nei segmenti intestinali
  • Compressione uniforme dei tessuti
  • Deposizione naturale di collagene durante il processo di guarigione
  • Creazione graduale del collegamento intestinale
  • Espulsione spontanea dei magneti in 7-21 giorni

Secondo Gagner, la tecnica sfrutta il ciclo di guarigione fisiologico del corpo, superando lo standard attuale basato su punti o suturatrici.


I vantaggi clinici nella chirurgia del colon-retto

L’associazione tra tecnologia magnetica e laparoscopia offre benefici rilevanti:

  • Recupero post-operatorio più rapido
  • Riduzione del rischio di sanguinamento
  • Minore incidenza di fistole
  • Maggiore precisione grazie alla compressione uniforme
  • Eliminazione dei punti di sutura e delle clip meccaniche
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Questa innovazione potrebbe rappresentare un cambio di paradigma nella chirurgia colorettale, in particolare nei pazienti fragili o con comorbidità.


Nuove frontiere: mininvasività, pazienti fragili e microbiota intestinale

Il dibattito scientifico si concentra oggi sulla linea di confine tra chirurgia tradizionale ed endoscopia avanzata. Le tecniche mininvasive permettono di trattare tumori in fase iniziale o pazienti non candidabili alla chirurgia maggiore, una popolazione in crescita.

Parallelamente, cresce l’interesse verso il microbiota intestinale, sempre più considerato un alleato nella diagnosi precoce del cancro del colon-retto e nella personalizzazione delle terapie target.


Prevenzione e screening: il ruolo dei partner sanitari

L’evento di presentazione del 14 marzo ha visto il coinvolgimento di Fujifilm Healthcare Italia e del partner Gn Medica, impegnati nella sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione e dello screening.

Tra gli strumenti raccomandati:

  • Test del sangue occulto nelle feci
  • Programmi di screening organizzati
  • Percorsi diagnostici integrati con specialisti

La giornata si è aperta con un momento musicale affidato a una formazione da camera della Banda dell’Esercito Italiano, in omaggio ai relatori e agli ospiti della tavola rotonda.


Una svolta per la chirurgia del colon

L’anastomosi magnetica senza sutura rappresenta una delle innovazioni più promettenti nella chirurgia del colon degli ultimi decenni. Se i risultati clinici confermeranno le aspettative, questa tecnologia potrebbe diventare un nuovo standard nella pratica chirurgica internazionale, con impatti significativi su sicurezza, tempi di recupero e qualità di vita dei pazienti.


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