Medicina personalizzata in oncologia: a Roma il summit internazionale che cambia le cure dei tumori. Dalla profilazione genomica alle terapie mirate, l’oncologia di precisione ridefinisce diagnosi, trattamenti e sostenibilità del sistema sanitario
Un nuovo paradigma nella lotta ai tumori
La medicina personalizzata rappresenta oggi una delle evoluzioni più significative nel trattamento dei tumori. Secondo i dati presentati all’Italian Summit on Precision Medicine, circa il 13% dei pazienti oncologici può accedere a terapie mirate, una percentuale che in Italia si traduce in oltre 50mila casi l’anno. Nei tumori più diffusi, inoltre, più del 40% delle diagnosi richiede una profilazione molecolare per individuare il trattamento più efficace.
Questo approccio consente di superare i modelli terapeutici standardizzati, puntando su cure “su misura” basate sulle caratteristiche genetiche del tumore e del paziente, con benefici concreti in termini di efficacia clinica e qualità della vita.
Il ruolo della genomica e delle tecnologie avanzate
Al centro della medicina di precisione vi è l’utilizzo di tecnologie diagnostiche altamente sofisticate come il sequenziamento genomico avanzato (NGS), che permette di identificare le alterazioni molecolari responsabili della crescita tumorale.
Come sottolineato da Paolo Marchetti, presidente della Fondazione per la Medicina Personalizzata, questo approccio consente non solo di scegliere terapie più efficaci, ma anche di evitare trattamenti inutili, monitorare l’evoluzione della malattia e intervenire in modo più tempestivo.
In un contesto in cui i costi oncologici in Italia raggiungono i 6,5 miliardi di euro annui, la medicina personalizzata si configura anche come uno strumento strategico per migliorare la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.
Un confronto internazionale sulle sfide future
Il summit romano riunisce 150 esperti provenienti da tutto il mondo, tra cui Stati Uniti, Europa e Australia, per discutere le prospettive dell’oncologia di precisione. Le sette sessioni scientifiche affrontano temi chiave come biomarcatori, trial clinici innovativi, terapie cellulari, vaccini oncologici, radioligandi e anticorpi coniugati di nuova generazione.
Secondo Giuseppe Curigliano, presidente eletto ESMO, l’oncologia di precisione è un campo in rapidissima evoluzione che integra genomica, biologia molecolare, intelligenza artificiale e farmacologia avanzata. Tuttavia, restano aperte importanti criticità di natura tecnica, etica ed economica che richiedono un approccio condiviso a livello internazionale.
Tumore al seno: un modello di medicina di precisione
Uno degli ambiti in cui la medicina personalizzata ha già prodotto risultati concreti è il tumore della mammella, tra i più diffusi in Italia. Come evidenziato da Andrea Botticelli, oggi è possibile stratificare le pazienti in base al profilo molecolare del tumore, offrendo trattamenti mirati con minore tossicità e migliori outcome clinici.
Tecniche come i test genomici e la biopsia liquida sono ormai integrate nella pratica clinica quotidiana, consentendo diagnosi più precise e un monitoraggio continuo della malattia.
Accesso alle cure e integrazione nel sistema sanitario
Nonostante i progressi, la vera sfida resta l’accesso equo alla medicina personalizzata. In Italia oltre 3,7 milioni di persone convivono con una diagnosi di tumore, un numero in costante crescita che impone una riorganizzazione dei modelli assistenziali.
È necessario accelerare il passaggio dalla ricerca alla pratica clinica, abbattere le barriere di accesso e costruire sistemi sanitari capaci di integrare stabilmente l’innovazione genomica nei percorsi di cura. Solo così sarà possibile rendere l’oncologia di precisione un pilastro strutturale della sanità del futuro.
Verso una rivoluzione terapeutica irreversibile
Il summit di Roma si conferma come un punto di riferimento internazionale per la medicina di precisione, favorendo il dialogo tra ricerca, clinica e istituzioni. L’Italia, grazie alle competenze scientifiche e alla qualità della ricerca, può giocare un ruolo da protagonista in questa trasformazione.
La medicina personalizzata non è più una prospettiva futura, ma una realtà concreta che sta già cambiando il volto dell’oncologia, aprendo la strada a cure sempre più efficaci, sostenibili e orientate al paziente.


