Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Al Tecnopolo di Reggio Emilia la presentazione di un sistema avanzato che integra robotica, intelligenza artificiale e realtà aumentata per supportare il chirurgo
Un nuovo paradigma per la chirurgia mininvasiva
La chirurgia del futuro parla sempre più il linguaggio dell’innovazione tecnologica. È in questo contesto che nasce il progetto TRAMIS, promosso dalla rettrice Rita Cucchiara dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e dalla direttrice del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria, Elena Degoli, con l’obiettivo di sviluppare un sistema robotico avanzato capace di assistere il chirurgo durante interventi mininvasivi.
Il progetto, finanziato con 1,3 milioni di euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca, sarà presentato ufficialmente al Tecnopolo di Reggio Emilia, segnando un passo importante verso una sanità sempre più digitale, precisa e orientata al paziente.
Intelligenza artificiale e robotica al servizio del chirurgo
Al centro di TRAMIS c’è un assistente robotico intelligente progettato per comprendere il contesto chirurgico in tempo reale. Attraverso l’analisi delle immagini intraoperatorie, il sistema sarà in grado di supportare il medico durante le fasi più delicate dell’intervento.
Gli algoritmi sviluppati consentiranno una pianificazione avanzata e un controllo dinamico dei movimenti, adattandosi alle condizioni specifiche del paziente e dell’operazione. Questo approccio permette di aumentare la precisione e ridurre i margini di errore, migliorando l’efficacia complessiva delle procedure chirurgiche.
Realtà aumentata e supporto decisionale in sala operatoria
Uno degli elementi più innovativi del progetto riguarda l’integrazione della realtà aumentata. Il sistema sarà infatti in grado di sovrapporre informazioni diagnostiche e procedurali direttamente nel campo visivo del chirurgo.
Questa tecnologia consente un accesso immediato ai dati clinici rilevanti, migliorando la capacità decisionale in tempo reale e ottimizzando i tempi dell’intervento. La combinazione tra robotica e realtà aumentata rappresenta un salto di qualità nella gestione delle operazioni complesse.
Formazione e valutazione delle competenze chirurgiche
TRAMIS non si limita al supporto intraoperatorio. Il progetto include anche strumenti avanzati per la valutazione delle performance chirurgiche, con l’obiettivo di contribuire alla formazione delle nuove generazioni di medici.
Attraverso l’analisi dei dati raccolti durante gli interventi, sarà possibile sviluppare modelli formativi più efficaci e personalizzati, migliorando la preparazione dei professionisti e innalzando gli standard qualitativi della sanità.
Una visione centrata su innovazione e sicurezza
Come sottolineato da Federica Ferraguti, responsabile del progetto, l’obiettivo è portare la robotica chirurgica a un nuovo livello di intelligenza e affidabilità, sviluppando sistemi capaci di collaborare in modo naturale con il chirurgo.
TRAMIS rappresenta così un passo concreto verso una chirurgia sempre più integrata con robotica e intelligenza artificiale, dove tecnologia e competenze umane si fondono per garantire maggiore sicurezza, precisione e centralità del paziente.
Il ruolo strategico della ricerca italiana
L’iniziativa conferma il ruolo strategico della ricerca accademica italiana nello sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate per la sanità. Progetti come TRAMIS dimostrano come la collaborazione tra università, istituzioni e industria possa generare innovazione concreta e trasferibile nella pratica clinica.
In un contesto in cui la trasformazione digitale della sanità è sempre più centrale, l’integrazione tra robotica, intelligenza artificiale e formazione rappresenta una leva fondamentale per migliorare la qualità delle cure e affrontare le sfide del futuro.


