Venerdì, 27 Luglio 2018 11:41

Dalle cellule staminali un mini-cervello per curare le malattie neurologiche

Scritto da

Contiene tutti i tipi di cellule che compongono la corteccia umana, e, sotto il profilo biologico, e' una sorta di cervello in miniatura ed e' stato sviluppato in provetta. Si tratta di un organoide ed e' il modello biologico piu' simile ad un vero cervello umano, che sia mai stato realizzato finora.

A svilupparlo un gruppo di ricercatori della Case Western Reserve University, che ne hanno dato l'annuncio sulla rivista Nature Methods. I ricercatori sono riusciti ad ottenere i mini-cervelli grazie all'inserimento nel modello di un particolare tipo di cellula, gli oligodendrociti dopo averle sviluppate, insieme alle altre, a partire da cellule staminali dei pazienti. "Ora abbiamo una rappresentazione piu' accurata delle interazioni cellulari che si verificano durante lo sviluppo del cervello umano", ha detto Paul Tesar, professore di terapie innovative e professore associato di genetica e scienze del genoma presso la Case Western Reserve University School of Medicine. 

Gli oligodendrociti sono fondamentali perche' producono la mielina, una sostanza grassa che avvolge e supporta le connessioni delle cellule nervose, proprio come l'isolamento attorno a un cavo elettrico. Senza la mielina, le cellule nervose non possono comunicare efficacemente e possono deteriorarsi. Molte malattie neurologiche derivano da difetti della mielina, tra cui la sclerosi multipla e malattie genetiche pediatriche rare. Gli organoidi funzionano come veri e propri modelli che permettono di mettere in campo terapie su misura per ogni singolo paziente. I ricercatori sono infatti in grado di creare un piccolo organoide a partire dalle cellule di ciascun paziente e dunque di testare su di esso l'efficacia dei farmaci. Alcuni esperimenti in questa direzione sono gia' stati effettuati con esiti interessanti. Il team di ricerca ha infatti generato organoidi da pazienti con malattia di Pelizaeus-Merzbacher, un raro ma fatale disturbo genetico della mielina. "La malattia di Pelizaeus-Merzbacher e' un disturbo complicato da studiare a causa delle molte mutazioni che possono causarlo e della inaccessibilita' del tessuto cerebrale del paziente", ha detto Zachary Nevin, PhD, co-autore dello studio, "ma questi nuovi organoidi ci permettono di studiare direttamente il tessuto simile al cervello di molti pazienti contemporaneamente e di testare potenziali terapie". 

Correlati

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cerca nel sito

300x300.jpg

Cultura

Opinioni

Juno, l’elefante col cancro curato con l’elettrochemioterapia

Luigi Aurisicchio, presidente di Vitares, ci racconta un’esperienza veramente particolare. Nel 2017 ha partecipato a una spedizione scientifica in California, allo zoo di El Paso, con lo scopo di curare...

Erika Salvatori - avatar Erika Salvatori

A Bari nasce il CRM, Centro Regionale del mare, l’eccellenza dei nuovi laborator…

Lunedì 7 ottobre l’inaugurazione alla presenza delle cariche istituzionali della Regione e della Città  

BARI -  

 L’Arpa, Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale di Bari, si pone...

Alessandro Ambrosin - avatar Alessandro Ambrosin

Passione animale

Stop al santuario per la riproduzione delle balene nell'Oceano Atlantico

Il Giappone vince ancora e il summit mondiale in Slovenia vota “no”. «È un’enorme delusione - spiega Kitty  Block di Humane Society International - hanno vinto nuovamente quelle nazioni con un...

Maria Grazia Filippi - avatar Maria Grazia Filippi

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]