L’onore del maschio

Lui è un dirigente. Probabilmente gioca a golf  e colleziona maglie di cachemere. Avrà una bella casa, una barca, una macchina di lusso; nessuna restrizione economica.

L’onore del maschio

Lui è un dirigente. Probabilmente gioca a golf  e colleziona maglie di cachemere. Avrà una bella casa, una barca, una macchina di lusso; nessuna restrizione economica.

L’onore del maschio

Lui è un dirigente. Probabilmente gioca a golf  e colleziona maglie di cachemere. Avrà una bella casa, una barca, una macchina di lusso; nessuna restrizione economica.

La vergogna senza volto

Una volta, l’uomo era fiero, forte e coraggioso. Si insegnava ai maschietti che il pianto era un segno di debolezza, di mollezza consentito solamente alle femmine. Gli uomini appartenevano al sesso forte, le donne al sesso debole.

La vergogna senza volto

Una volta, l’uomo era fiero, forte e coraggioso. Si insegnava ai maschietti che il pianto era un segno di debolezza, di mollezza consentito solamente alle femmine. Gli uomini appartenevano al sesso forte, le donne al sesso debole.

La vergogna senza volto

Una volta, l’uomo era fiero, forte e coraggioso. Si insegnava ai maschietti che il pianto era un segno di debolezza, di mollezza consentito solamente alle femmine. Gli uomini appartenevano al sesso forte, le donne al sesso debole.

La vergogna senza volto

Una volta, l’uomo era fiero, forte e coraggioso. Si insegnava ai maschietti che il pianto era un segno di debolezza, di mollezza consentito solamente alle femmine. Gli uomini appartenevano al sesso forte, le donne al sesso debole.

Anno 2011: le speranze perdute. Diventare umani è ancora possibile

Roma negli anni 60, in centro, odorava di cuoio e basilico. Nei caffè, la gente parlava forte e rideva. Tutti, avevamo negli occhi la luce frizzante di una promessa. Gli intellettuali francesi avevano da poco rilegate in cantina le vecchie pipe per l’oppio, gli industriali italiani aspiravano cocaina senza timore su vassoi d’argento; per tanti […]

Anno 2011: le speranze perdute. Diventare umani è ancora possibile

Roma negli anni 60, in centro, odorava di cuoio e basilico. Nei caffè, la gente parlava forte e rideva. Tutti, avevamo negli occhi la luce frizzante di una promessa. Gli intellettuali francesi avevano da poco rilegate in cantina le vecchie pipe per l’oppio, gli industriali italiani aspiravano cocaina senza timore su vassoi d’argento; per tanti […]

Anno 2011: le speranze perdute. Diventare umani è ancora possibile

Roma negli anni 60, in centro, odorava di cuoio e basilico. Nei caffè, la gente parlava forte e rideva. Tutti, avevamo negli occhi la luce frizzante di una promessa. Gli intellettuali francesi avevano da poco rilegate in cantina le vecchie pipe per l’oppio, gli industriali italiani aspiravano cocaina senza timore su vassoi d’argento; per tanti […]