È notte

Quando è l’ora del vespro, la notte si avvicina ogni cosa cade in un letargo senza sogni i colori sono tutti uguali e l’anima delle cose sembra chetarsi, si ode solo il frastuono del cuore il ticchettio dell’ansia e il silenzio del mondo.
Procida, terra e mare. La storia di Gioconda

Gioconda guarda il mare. Dietro di sé la porta verde di casa, a sinistra il sentiero che porta al faro e agli orti, a destra la via che va al paese. Davanti solo il mare. Chissà a cosa sta pensando mentre passo di lì diretto al faro col costume rosso e la borsa da spiaggia. […]
Tutto cambia …

Una storia che non è altro che la realtà. I primati un bell’ esempio di cambiamento, lento ma continuo fino al portamento eretto e non solo.
NERONE er bullo del Foro

Sull’entrata d’una trattoria romana, imperava la scritta “Da Nerone er poeta”. Di poetico c’era soltanto un bel piatto di pajata coi rigatoni al sugo, che resuscitava i morti.
Una notte di ricordi

Chissà un sogno…..Ti ricordi quella sera dopo il teatro sconvolta dal finale tragico provai a cadere nelle braccia di Morfeo ma lui non c’era mentre tu eri lì seduta sulla sponda del letto, diafana come la luna, cerea in volto mesta mi guardavi.
Squat (Seconda parte)

Prima del grande passo voleva tenere sotto controllo la situazione, vedere se c’era qualcuno che si fosse accorto del lucchetto.
MAXXI. L’arte del racconto. “La più lunga ora. Ricordi di Dino Campana” con Vinicio Marchioni

ROMA – “Tutto va per il meglio nel peggiore dei mondi possibili…”. Così scriveva Dino Campana, il grande poeta di origini tosco-emiliane. Una vita vissuta al limite, nell’oblio ed in una costante oscurità. Tutti temi che, in un modo o nell’altro, ritornavano nella sua poetica. Campana trascorse gli ultimi anni della sua vita in un […]
MAXXI. L’arte del racconto con Vinicio Marchioni, mercoledì 16

ROMA – Con L’ARTE DEL RACCONTO parte del programma estivo di YAP FEST 2015, il MAXXI ha dato spazio alle emozioni uniche che scaturiscono dalla voce di un attore che racconta una storia e dalla magia della musica dal vivo.
5. Piccolo Principe blu e Piccolo giallo

Il Piccolo Principe nero, accompagnato al campo, è stato sistemato su una branda grigia in un tendone marrone. Si sente più solo di quando camminava nel deserto con gli occhi coperti dalla sua sciarpetta rosa per non farsi accecare dal vento.
4. Mio padre è un re di notte

Nel villaggio del Piccolo Principe gli spazi sono aperti, si può correre e cercare il sole che fa capolino all’orizzonte. Si possono vedere i suoi riflessi sulla superficie dove si cammina senza che si senta l’odore del chewingum sciolto.
