Venerdì, 06 Maggio 2011 17:30

William e Kate. Nella scia di Gardenia Petals di Illuminum. IL VIDEO

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LONDRA - Per il giorno delle nozze la neo duchessa di Cambridge ha scelto un profumo il cui nome, reso pubblico da Clarence House, suona altolocato: White Gardenia Petals di Illuminum,  petali di gardenia bianca. Ha note di cocco, ylang ylang, legno, ambra e gelsomino. 

Brand oscuro in gran Bretagna , ricorda i fasti dell’ancienne regime. I re francesi, espertissimi in queste cose, esagerarono al punto da essere decapitati, agli inglesi andò meglio perché mantennero un equilibrio.  Eppure il barocco della regalità affascina sempre, con buona pace della rivoluzione. Il re, la regina, i principi e i dignitari, hanno un’aureola magica. Basti pensare che questo profumo, lanciato nel 2007 da un parrucchiere che ha pettinato Naomi Campbell e Kate Moss, in un batter d’occhio è finito. Per averlo oggi bisogna mettersi in lista. Una bottiglietta da 50 ml costava poco tempo fa 115 sterline, ora viene venduta al doppio su eBay.


La storia insegna che parrucchieri e sarti, soprattutto durante l’ancienne regime, avevano più potere degli uomini di governo. Rose Berté, stilista di Maria Antonietta, era stata soprannominata “Ministro della moda”, aveva un ascendente incredibile sulla regina e  di riflesso su Luigi XVI. Apparire è tutto per chi vive sovraesposto: la sostanza va a farsi benedire. Perché ci si rammarica che l’abito di Kate Middleton sia una copia di quello dell’attrice Isabella Orsini, sposata a  un nobile con un mise ispirata a Grace Kelly ?  Se non è l’abito che fa il monaco che importanza ha che risenta  di una moda?  Si sottolineano le differenze: diadema di topazi azzurri per Isabella, di diamanti per Kate. Pizzo antico per Isabella, cucito a mano dalla Scuola Reale di ricamo per Kate. La duchessa di Cambridge aveva solo 2 metri e 70 cm di strascico contro i 6 metri di Isabella Orsini. Ma originalità e identità vere sono al nostro interno.


La pubblica opinione, formata di voyers, è affamata: il povero vuole sapere cosa fa il principe. Perché lo invidia e pensa che l’altro raggiunga il Nirvana. La verità è semplice:  anche i ricchi piangono. Michael Jackson,  re del pop, ha sofferto di sovraesposizione mediatica. Il morboso stare sotto i riflettori distacca dalla realtà e crea dipendenza: per contare bisogna venir sovraconsiderati. Oggi la sovraesposizione sta toccando anche Pippa e James Middleton, sorella e fratello della sposa. Di Pippa è stata ripescata una vecchia foto nella quale balla in reggiseno e gonnellina con uno sconosciuto che è in boxer: guardate Pippa hot! Su google il nome di James è stato associato indebitamente a gay.  C’è sempre il sesso di mezzo,  violare l’intimità è impossessarsi dell’altro.  Abitudine che viene da lontano: la monarchia assoluta in Francia è stata detronizzata anche con i pamphlets e i libelli che raccontavano le orge sessuali  di Maria Antonietta. Allora come oggi, la stampa inseguiva gli umori popolari. La pubblica opinione è una potenza enorme, per questo si cerca di  assoggettarla .
La rete riesce ancora a sfuggire al controllo, le sue monellerie fanno sorridere: “Il culo di Pippa oscura la duchessa di Cambridge. Che ingiustizia, era la giornata di Kate…”.  Alla Pippa che si contrabbanda per striptiseuse questa ci sembra più vera.


Pippa hot

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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