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Ruby cambia versione. Berlusconi: “Sono fiero del mio stile di vita”

ROMA – Karima Keyek alias Ruby accusa i giornalisti di aver travisato la sua deposizione e cerca di ritrattare confidando  di essere stata solo una volta ad Arcore, fingendosi una 24enne.

Poi corregge le affermazioni precedenti riguardo alle regalie  giunte dal premier. Avrebbe ricevuto solo una fiammante Audi, 7mila euro in contanti e una collana firmata Damiani. Berlusconi intanto glissa sull’argomento e afferma di voler aiutare i bisognosi definendo questa vicenda immondizia per la stampa. Sul famoso Bunga Bunga, invece, inizialmente dice che è una barzelletta e poi la fa passare come una cosa seria. Ma cosa sia esattamente questa sorta di danza tribale nessuno lo sa. Un mistero. E non contento il premier aggiunge di essere orgoglioso del suo stile di vita. “Faccio una vita terribile, ho orari disumani. Io sono – ha precisato – una persona giocosa, se ogni tanto sento il bisogno di una serata distensiva come terapia mentale per pulire il cervello da tutte le preoccupazioni, nessuno alla mia età mi farà cambiare stile di vita del quale vado orgoglioso.”

Indubbio la legittimità di fare ciò che si vuole, purchè nello svolgere certi ruoli prevalga il buon senso e la dovuta etica istituzionale. Non certo per una forma di ipocrisia morale, bensì perchè stiamo parlando della quarta carica dello Stato, cioè colui che ci rappresenta tutti, nessuno escluso.

Tuttavia ormai i riflettori si sono accesi e sono tutti puntati  su questa storia poco chiara anche per i magistrati che stanno cercando di trovare conferme sulle rivelazioni sconvolgenti della giovane marocchina.
Una ragazza irrequieta, difficile e dai racconti fantasiosi. Così la dipinge, invece, il sindaco di Letojanni, il paesino dove dal 2003 Ruby vive con il padre, la madre e tre fratelli. E come un fiume in piena non si arrestano nemmeno le dichiarazioni dei politici, tra chi chiede che l’opposizione presenti una mozione di sfiducia e le dimissioni del premier e chi, al contrari,o accusa la stampa “comunista” di voler screditare il cavaliere a tutti i costi attraverso l’uso fantasioso del gossip. Insomma, siamo all’ennesimo scandalo politico a sfondo sessuale che inevitabilmente fa tornare alla memoria le parole di Veronica Lario rilasciate durante un’intervista a Repubblica, quando pubblicamente chiese la separazione da suo martio Silvio. “Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene”.

E’ indubbio che  in seguito allo scandalo delle candidature nel Pdl di  ragazze appariscenti, ma dalla preparazione politica discutibile, dopo il caso  Noemi e quello della escort Patrizia D’Addario, resti viva la curiosità di scoprire cosa si celi dietro questa vicenda, che se confermata penalizzerebbe ulteriormente l’immagine di questo paese in preda alla corruzione. A partire dalla famosa telefonata pervenuta alla Questura di Milano la sera tra il 27 e il 28 maggio 2009, che presumibilmente giunse dalla segreteria del Consiglio dei Ministri affinchè la giovane ragazzina, la quale veniva spacciata come la nipote del presidente egiziano Mubarak, fosse rilasciata. Se così fosse si tratterebbe di un vero e proprio abuso di potere. Berlusconi, dal canto suo, definisce questa notizia una balla colossale e replica ribadendo che a casa sua ci vanno solo persone per bene.

Ma tanto per bene  Ruby non lo era,  almeno in quel periodo, visto che era addirittura accusata di furto. Oppure basta essere una bellissima ragazza per essere graziata o aiutata dal premier? Sì, perchè Berlusconi da un lato nega di aver fatto interventi a vantaggio di Ruby, ma poi afferma di aver segnalato che c’era una persona che si proponeva per l’affidamento, perchè la storia drammatica di Ruby l’aveva impietosito. Persona che poi risulterebbe essere Nicole Minetti, l’ex soubrette di cafè Colorado e igienista personale del premier.

Tuttavia sorge un altro dubbio da chiarire. Da ieri vengono diffuse le foto della minorenne, mentre balla sul cubo di una discoteca in atteggiamenti sensuali e provocanti. Possibile che nessuno abbia mai chiesto alla giovane la carta d’identità?  Ruby all’epoca  non aveva neppure compiuto 17 anni e questo per la Legge si chiama sfruttamento minorile, almeno per quanto concerne le occupazioni che si svolgono all’interno dei locali notturni. Solo il prossimo primo novembre Karima compirà 18 anni. E staremo a vedere se anche per lei raggiunta la maggiore età si apriranno delle porte importanti. Proprio come un copione che abbiamo già visto.

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