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GB-Francia: matrimonio all’italiana

Accordi per i test sulle armi nucleari e l’addestramento di una forza militare comune

LONDRA – Trattati bilaterali di cooperazione militare. Da una sponda all’altra della Manica: Francia e Inghilterra unite in matrimonio. D’interesse, s’intende. Le principali testate dei due paesi sono concordi nel sottolineare che non c’è valenza politica.

Il collante sarebbe strategico: unire cervelli e risorse per raggiungere la massa critica necessaria a sfidare gli USA sul fronte nucleare. Nella comune necessità di fare fronte alla crisi economica, ai tagli alla difesa di Cameron e Sarkozy e alla minaccia terroristica.

Tuttavia, se per molti londinesi l’accordo con i francesi ha il sapore di un brindisi con un cordiale, per loro che hanno la guida a destra, Cameron rimarca l’importanza della mossa che prevede l’addestramento di una forza militare comune di 5000 uomini, la condivisione delle tecnologie nucleari dal 2014 e quella delle flotte di portaerei dal 2020.

Più in dettaglio si costruiranno due centri: il primo ad Aldermastonm, nel Regno Unito, dove si svilupperà tecnologia nucleare; il secondo a Valduc, nell’est della Francia, per test e simulazioni attivo, si apprende da una nota della Presidenza francese, dal 2014.

Sul fronte militare verranno invece rese compatibili le flotte francese e inglese affinché possano essere utilizzate allo stesso modo dai due eserciti.

David Cameron si dice entusiasta: “Oggi diamo inizio a una nuova fase nella lunga cooperazione militare fra i nostri paesi”. La principale preoccupazione del premier britannico resta infatti la minaccia terroristica, amplificata dai fatti degli ultimi giorni con il blocco dei due pacchi bomba provenienti dallo Yemen.

“Sono convinto”, ha spiegato il premier britannico in Parlamento, “che questo legame con i francesi sulla difesa sia nell’interesse sul lungo termine di entrambi i paesi. Ci sono molte aree nelle quali possiamo lavorare insieme e migliorare le nostre capacità e nel contempo risparmiare soldi”, ha concluso.

Dal canto suo, Nicolas Sarkozy ha voluto sottolineare l’ottima qualità dei rapporti tra le due potenze, definendo la relazione tra i due paesi “Eccezionale”. Un dato sul quale si è soffermata anche la segreteria di Downing Street: “Questo summit segna un rafforzamento delle relazioni bilaterali franco-britanniche”.

Ha aggiunto l’Eliseo: “una partnership strategica con la quale sarà possibile far fronte alle più grandi sfide con cui i nostri due paesi si devono confrontare” con l’obiettivo di “raggruppare le industrie dei due paesi per dividere i costi di sviluppo” e fare emergere un’Europa “competitiva con gli Stati Uniti”.

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