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PADERNO DUGNANO – Sei feriti gravi, vittime dell’incendio alla Eureco.

Fuori dall’ospedale, i parenti, angoscianti aspettano notizie dei cari gravemente ustionati nell’incidente di 3 giorni fa. Salvatore, di origine siciliana, e Leonard, albanese trapiantato a Milano. Lottano per vivere nel reparto di rianimazione, dell’ospedale Niguarda, attaccati al respiratore. Per alleviare la sofferenza che sarebbe insopportabile, sono in coma farmacologico.
Fortemente preoccupato il primario dichiara: “Abbiamo quattro pazienti. Due sono molto gravi. Molto. Ustioni sulla quasi totalità del corpo. In casi come questi non si fanno pronostici. Certo, le probabilità di sopravvivenza non sono buone.”
Al Niguarda, famigliari e amici aspettano notizie. Il cognato di Salvatore Catalano, mormora a bassa voce: “stanno morendo”.  

Il matrimonio di Salvatore Catalano.
Salvatore Catalano 55 anni, il 20 novembre doveva sposare Antonella Riunno 38 anni. La coppia già convivente, ha una figlia di 9 anni. La donna, il giorno stesso dell’incidente, ha chiesto formalmente al sindaco di sposarli, richiesta raccolta con grande umanità.
Vista la drammaticità della situazione, il sindaco, con la collaborazione del Comune di Milano, ha attivato le necessarie autorizzazioni per il rito urgente. Resta da capire se sussistono le reali urgenze. Essendo Salvatore in coma farmacologico, è evidente che non può comprendere ciò che gli verrà chiesto durante la cerimonia. Infatti, è indispensabile che il paziente sia cosciente per poter celebrare le nozze.
Il sindaco Marco Alparone, precisa: “ Abbiamo predisposto tutto, le carte sono pronte e siamo tutti disponibili. Appena ci sarà la possibilità saremo avvisati dai medici e correremo di nuovo in ospedale. Faremo di tutto per realizzare il loro sogno».

Il visto dei genitori Albanesi
Per Leonard Shesu c’è la moglie, che non lascia il capezzale del marito, e aspetta, ansiosa l’arrivo dei suoceri dall’Albania. Una giornata difficile, anche per i genitori di Leonard, che per problemi di visto, rischiano di non arrivare in tempo, al capezzale del figlio.

Dipendenti della cooperativa Tnl.
Kaseam Xhani, 21 anni meno grave, non sedato. Erjon Nezha, ustionato al volto, prognosi riservata ma con buone possibilità di farcela. Sergio Scapolan, ricoverato al centro grandi ustionati di Genova. Harun Zekiri trasportato a Torino; Il nipote Adrian, amministratore della Tnl disperato dichiara: “Stavano facendo il proprio dovere e hanno trovato un inferno. Anche suo padre morì al lavoro, vent’anni fa, schiacciato sotto una pressa. L’ho salutato la mattina e non l’ho visto più. Aspetto ancora che torni a casa.”

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