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“Il cuore di Lola”, una fiaba dalle atmosfere noir

ROMA – Metaforicamente parlando si potrebbe dire che “Il cuore di Lola” inizia a palpitare nell’animo del lettore fin dalle prime pagine.

Impossibile, infatti, non rimanere catturati dal fascino spettrale di Lola, bambina dalla pelle di luna e dai grandi occhi verdi, circondata da una simpatica quanto bizzarra corte di amici. Così come è impossibile non provare ammirazione e tenerezza per Nathan Morris, piccolo grande uomo di appena dodici anni la cui purezza d’animo riesce a spezzare una maledizione che da centinaia di anni grava sulla sua famiglia. E poi la misteriosa Rosie Maud, il tormentato William Morris, l’enigmatico Uncle Lester. Personaggi di grande spessore letterario, sapientemente caratterizzati dalla giusta dose di suspense. Le loro azioni si dipanano lungo un sentiero di forti emozioni, fino a sciogliersi in un finale tanto inaspettato quanto commovente.   

La penna di Emanuela Valentini, giovane autrice romana, manda in scena il suo brillante esordio narrativo nell’immaginaria cittadina inglese di Whisperwood, dove sparizioni e brutali aggressioni rendono gli abitanti ostaggio di una crescente paura. A salvarli sarà l’amore ritrovato tra un padre e una figlia, capace di fendere la densa coltre di ferocia e terrore.

Una fiaba dalle atmosfere noir che parla dritta al cuore del lettore, capace di avvincere chiunque abbia il coraggio di lasciarsi andare e di farsi condurre dai protagonisti alla scoperta di una parte di sé. La giovane autrice dimostra di saper miscelare sapientemente gli ingredienti narrativi, regalandoci una storia che ha tutte le carte in regola per godere di un meritato successo.
Non capita tutti i giorni, infatti, di assaporare un libro capace di parlare con la stessa intensità ad adulti e piccini, perché ad essere affrontati sono i grandi temi dell’umanità: il rispetto per la natura, la lealtà, l’amicizia, l’onestà. Valori universali da trasmettere ai più piccoli e da ricordare ai grandi, che troppo spesso tendono a rimuoverli. “Il cuore di Lola” parla a tutti noi e lo fa con il linguaggio sempre eterno dell’amore, un messaggio quanto mai attuale in un società, come quella odierna, dominata da falsi miti e illusorie vanità.
Non sorprenderebbe, un domani, vedere questa fiaba trasposta sul grande schermo, al pari di altri precedenti di successo come Fantaghirò o Lady Hawke. Racconti che sono entrati nella memoria collettiva di più generazioni, esaltando la vittoria del bene.
“Il cuore di Lola” ci trasporta in un mondo incantato, dove è bello smarrirsi fino all’ultima riga. Dopo un tempo scandito dai sentimenti e non dalle lancette dell’orologio, si giunge con una punta di nostalgia alla parola fine. Il libro è ormai chiuso, ma nell’animo resta la voglia di essere migliori.

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