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“Que se vajan todos”. Continua la protesta degli studenti

ROMA – Gli studenti e le studentesse di Tor Vergata, martedì scorso hanno bloccato  per diverse ore il traffico sulla Tuscolana per protestare contro la legge Gelmini e il Governo che la sostiene.

Dalle facoltà di Scienze, Lettere e Filosofia del secondo ateneo di Roma, occupate ormai da dieci giorni, i ragazzi e le ragazze che già avevano manifestato la scorsa settimana con un lungo corteo che aveva invaso le principali vie della zona fino a raggiungere la stazione Anagnina,  hanno scelto un nuovo obiettivo e una nuova modalità.
Infatti stavolta non si è trattato di un corteo ma di un attraversamento continuo su strisce pedonali distanti da semafori: tanto è bastato per paralizzare l’intera zona di Cinecittà ed avere allo stesso tempo quella visibilità su quanto avviene su questo ateneo che conta 40.000 iscritti.

Molti automobilisti hanno comunque solidarizzato con i ragazzi consapevoli delle ragioni mentre i Vigili Urbani e le forze dell’ordine in borghese sono rimasti a controllare in maniera discreta la situazione, senza avere il minimo appiglio per intervenire visto che non  potevano appellarsi né al Codice della Strada né al famigerato Testo Unico di Leggi sulla Pubblica Sicurezza (scritto nel 1931 in pieno periodo fascista e ancora oggi in vigore).

Unico ed isolato momento di tensione quando un uomo è sceso dalla sua auto armato di una mazza da baseball che come tutti sanno è uno sport molto praticato alle nostre latitudini. Si è comunque tutto risolto senza incidenti e i ragazzi sono successivamente tornati nelle rispettive facoltà per continuare a organizzarsi dandosi come obiettivo il 14 dicembre quando saranno loro, uniti ai lavoratori con cui manifesteranno, a sfiduciare il governo Berlusconi. Nessuno si fida però di quello che verrà dopo perché prevedono tempi duri, al di là di chi avrà la maggioranza in Parlamento e allora lanciano qualcosa che è riassumibile in uno slogan che è molto di più di un programma politico. Ai diretti interessati cui è rivolto può sembrare una minaccia ma in realtà si tratta più di una speranza che nutrono in molti. “Que se vajan todos” che tradotto significa “Vadano via tutti!”. Staremo a vedere se e quando questo avverrà. Gli studenti di Tor Vergata e i loro compagni delle altre università e delle numerose scuole in agitazione, ce la stanno mettendo tutta per contribuire a dare l’ultima spallata e promettono nuove iniziative di informazione, dibattito e mobilitazione nel corso dei prossimi giorni.

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