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Egitto: impedito a El Baradei di partecipare alle proteste antigovernative

IL CAIRO – Il regime egiziano di Mubarak ha impedito ad el Baradei di partecipare alle manifestazioni di piazza anti governative.

L’ex capo dell’Aiea ha partecipato alla preghiera del venerdì nel quartiere di Dokki al Cairo nella moschea Mustapha Mahmoud. Qui migliaia di dimostranti si sono raccolti intorno all’ex diplomatico possibile candidato alla presidenza. La polizia egiziana ha però, di fatto impedito a Mohammed el Baradei e ad altri capi dei partiti di opposizione, tra cui Osama al-Ghazali presidente del Fronte democratico, di partecipare alle manifestazioni in corso in città. Sono ore di tensione quelle che si stanno vivendo al Cairo in vista delle nuove manifestazioni contro il governo che l’opposizione ha in programma per oggi dopo la preghiera del venerdì.

 

Fin dalle prime ore del giorno si è registrato un massiccio dispiegamento delle forze di sicurezza nella capitale egiziana. In strada anche gli uomini dei reparti speciali egiziani che si sono posizionati in tutti i punti strategici del Cairo. Molti agenti di sicurezza stanno pattugliando, inoltre, la centrale piazza Tahrir, teatro nei giorni scorsi di violenti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Non appena arrivato all’aeroporto internazionale del Cairo, el Baradei aveva subito lanciato la sua candidatura a guidare la transizione al regime egiziano: “La volontà di cambiamento deve essere rispettata, il regime non deve utilizzare la violenza nelle manifestazioni: è un momento critico nella storia egiziana”. “Sono col popolo e il regime deve capire che non si può più tornare indietro.

 

E’ il momento del cambiamento”, ha aggiunto el Baradei. Con il suo ingresso in scena la protesta popolare potrebbe avere un salto in avanti in quanto l’ex diplomatico anche se non è a capo di alcun partito è comunque il più credibile degli oppositori di Mubarak. A lui fa capo il movimento, l’Associazione Nazionale per il cambiamento, che difende la necessità di riforme democratiche e sociali nel Paese. El Baradei è soprattutto seguito dai giovani e dalle classi medie. Il suo nome è salito alla ribalta quando si oppose all’idea dell’esistenza di armi di distruzione di massa in Iraq promossa da Bush. Potrebbe essere lui il candidato in grado di sfidare e battere Mubarak alle prossime elezioni presidenziali previste per settembre. E’ormai chiaro che il popolo non vuole ne Mubarak ne suo figlio Gamal. Orami lo scontro tra manifestanti anti Mubarak e polizia è inevitabile anche oggi. In alcune città del Paese sono già in corso. Come anche al Cairo e nei suoi sobborghi. A dimostrazione del clima che si vive. Quattro giornalisti francesi sono stati arrestati dalla polizia egiziana.

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