Tumore ovarico: alle Molinette debutta il test genetico HRD in house

L’ospedale torinese è il primo presidio pubblico del Piemonte a eseguire internamente il test HRD, fondamentale per individuare le cure più efficaci contro il carcinoma ovarico

Un importante passo avanti nella medicina di precisione arriva dalla Città della Salute e della Scienza di Torino. Presso l’ospedale Molinette è infatti operativo il test genetico HRD (Homologous Recombination Deficiency), esame di profilazione molecolare essenziale per individuare le pazienti affette da carcinoma ovarico che possono beneficiare delle terapie mirate più efficaci, in particolare dei farmaci appartenenti alla classe degli inibitori di PARP.

La principale novità consiste nel fatto che il test viene ora eseguito direttamente all’interno dei laboratori dell’ospedale, senza la necessità di affidarsi a strutture private esterne. Le Molinette diventano così il primo ospedale pubblico del Piemonte a offrire questo servizio completamente “in house”, riducendo i tempi diagnostici e migliorando il percorso terapeutico delle pazienti.

Che cos’è il test HRD e perché è così importante

L’HRD è un biomarcatore molecolare che consente di valutare la capacità delle cellule tumorali di riparare i danni al DNA attraverso il meccanismo della ricombinazione omologa. Quando questo sistema risulta compromesso, il tumore diventa particolarmente sensibile a specifiche terapie a bersaglio molecolare.

L’identificazione dello stato HRD rappresenta oggi uno degli strumenti più importanti dell’oncologia personalizzata, poiché permette agli specialisti di selezionare il trattamento più appropriato per ogni paziente, aumentando le probabilità di risposta alle cure e migliorando la gestione clinica della malattia.

Un investimento strategico per la sanità pubblica piemontese

L’attivazione del servizio è il risultato di un progetto sviluppato nell’arco di circa un anno e reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha destinato complessivamente 2 milioni di euro al programma di ammodernamento infrastrutturale e tecnologico della Struttura Complessa di Anatomia Patologica della Città della Salute.

L’acquisizione della nuova piattaforma tecnologica rappresenta il primo intervento concreto di questo piano di innovazione, finalizzato a rafforzare le capacità diagnostiche e di ricerca dell’ospedale.

Un ruolo determinante è stato svolto anche dalla Fondazione Ricerca Molinette, che ha coordinato la progettazione del programma, seguito gli aspetti amministrativi e gestito il processo di acquisto della tecnologia, destinata successivamente a essere donata ufficialmente alla struttura ospedaliera.

Diagnosi più veloci e percorsi terapeutici sempre più personalizzati

Il test viene eseguito presso il Laboratorio di Patologia Molecolare dell’Anatomia Patologica Universitaria delle Molinette, all’interno della moderna NGS Facility del Dipartimento di Medicina di Laboratorio.

La disponibilità interna della metodica consente di abbreviare significativamente i tempi necessari per ottenere il risultato dell’analisi molecolare, migliorando il coordinamento tra anatomopatologi, oncologi, genetisti e tutte le figure coinvolte nel percorso clinico.

Secondo Paola Cassoni, vicerettrice per l’Area Medica dell’Università di Torino e direttrice del Dipartimento di Medicina di Laboratorio, l’introduzione del test HRD rappresenta un significativo avanzamento nella qualità dell’assistenza, favorendo decisioni terapeutiche sempre più appropriate e personalizzate. La nuova piattaforma tecnologica, inoltre, permetterà di ampliare in futuro l’offerta di analisi molecolari avanzate anche ad altre tipologie di tumore, rafforzando l’intero sistema oncologico regionale.

Un modello di collaborazione tra ricerca, fondazioni e sanità

L’iniziativa rientra nella Rete delle fondazioni ospedaliere ed enti non profit piemontesi, promossa dalla Regione Piemonte insieme alla Fondazione Compagnia di San Paolo.

La rete nasce con l’obiettivo di trasformare le esigenze del sistema sanitario regionale in progetti concreti di innovazione, ricerca e miglioramento dell’assistenza, mettendo in comune competenze scientifiche, capacità progettuali e risorse economiche.

Per Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo, l’investimento punta a rendere la sanità pubblica sempre più moderna attraverso diagnosi rapide, medicina personalizzata e una stretta collaborazione tra ospedali, università e fondazioni.

Anche Massimo Segre, presidente della Fondazione Ricerca Molinette, sottolinea come la disponibilità del test HRD direttamente nell’ospedale pubblico rappresenti un risultato concreto della collaborazione tra le istituzioni piemontesi. Portare la ricerca direttamente al letto del paziente significa infatti trasformare l’innovazione scientifica in benefici tangibili per la salute delle persone.

Medicina di precisione sempre più centrale nella lotta al tumore ovarico

L’introduzione del test HRD alle Molinette conferma il ruolo crescente della profilazione genomica nella moderna oncologia. L’identificazione dei biomarcatori molecolari consente infatti di costruire percorsi terapeutici su misura, riducendo trattamenti non efficaci e aumentando le possibilità di successo clinico.

Per le donne affette da carcinoma ovarico questo nuovo servizio rappresenta un importante miglioramento dell’accesso alle cure innovative, mentre per il sistema sanitario piemontese costituisce un modello di integrazione tra ricerca scientifica, tecnologia e assistenza clinica destinato ad avere ricadute anche in altri ambiti dell’oncologia.

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