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Sbarchi. Maroni: ‘L’immigrazione rischia di trasformarsi in un esodo senza fine’

ROMA – L’mergenza sbarchi che sta interessando le coste del sud Italia rischia di trasformassi in un esodo senza fine, fuori ogni controllo.

E’ questo in sintesi il timore ventilato dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, che proprio oggi ha fornito i dati sugli sbarchi. Da metà gennaio sono sbarcati, quasi esclusivamente nell’isola siciliana di Lampedusa, 5.278 tunisini, fra cui solo 60 sono le donne e 66 i minori. Sono stati arrestati 26 scafisti, sequestrati 41 natanti, trasferiti 2.644 clandestini verso i Cie mentre altri 334 sono stati ripresi in carico dalla Tunisia. Di questi 5mila clandestini, solo pochi hanno presentato domanda per lo status di rifugiato perché – precisa il ministro – la maggioranza di loro vuole andare in Francia e se presenta domanda in Italia deve poi restare nel nostro Paese”.

Secondo Maroni si tratta di un fenomeno sociale che finora non è gestito dalla criminalità. Qui non c’è racket: sono persone che comprano le barche e partono dalla Tunisia per raggiungere le coste italiane, distanti appena un centinaio di chilometri. Quanto alle possibili stime nel tempo, Maroni ammette di “non essere in grado di farle. Finora, il record raggiunto in passato è stato di 36mila immigrati in un anno. Qui, in appena un mese, siamo appunto arrivati a 5.278”. Poi Maroni avverte che c’è il rischio che anche Al Qaeda potrebbe  far arrivare con questi sistemi loro agenti e terroristi in Europa.

Sul fronte degli aiuti Maroni ha chiesto all’Unione europea un contributo straordinario iniziale di almeno 100 mln di euro per fronteggiare l’emergenza immigrati. “E’ interesse di tutta l’Europa, – ha detto il ministro – contrastare il fenomeno, che potrebbe avere conseguenze devastanti per i Paesi della Ue”, tanto che dopo varie sollecitazioni il parlamento Europeo ne discuterà martedì pomeriggio, mentre l’Alto rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza comune Catherine Ashton, in visita in Tunisia, dove incontrerà tra l’altro il premier Ghannouchi, solleverà il problema dei flussi migratori verso l’Italia.

Da parte sua, per il ministro dell’Interno afferma l’assoluta necessità affinché venga convocato urgentemente un consiglio dei capi di Stato e di governo dei Ventisette Paesi dell’Ue perché quello che sta succedendo è paragonabile alla caduta del muro di Berlino. “L’Europa – avverte Maroni – deve avere una strategia comune”.

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