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Affitti all’ombra del Campidoglio. Chi sono gli inquilini del patrimonio pubblico nella capitale

Il consigliere Nobile della Fds chiede gli elenchi alla Polverini e Alemanno

ROMA – E’ davvero triste dirlo, ma spesso, troppo spesso, l’equazione trasparenza uguale scandalo trova conferma. E’, infatti, da quando ha avuto inizio una vera e propria campagna stampa per la desecretazione degli elenchi degli affittuari del patrimonio pubblico che emergono situazioni particolari agli occhi di noi profani. Situazioni che appaiono spesso come regali e piaceri fatti da chi gestisce il patrimonio pubblico in favore dei potenti, o presunti tali, di turno.

Che la trasparenza porti con sé anche una maggiore accortezza nella gestione della cosa pubblica è in effetti fatto risaputo ed è uno dei pungoli che ci spingono nella ricerca dei fantomatici elenchi. Ed è proprio la caccia alla trasparenza che ci ha spinto a richiedere al Presidente della Regione Lazio e al Sindaco di Roma di rendere pubblici gli elenchi degli affittuari del patrimonio immobiliare ad uso abitativo di proprietà di questi due enti. Anche un consigliere regionale d’opposizione, l’onorevole Fabio Nobile della Federazione della Sinistra, ha raccolto l’idea ed ha inoltrato al Sindaco e al Presidente la medesima richiesta.

Attendiamo quindi, a stretto giro di posta, di conoscere ciò che al momento è avvolto da una ovattata aura di riservatezza e di ‘quasi segreto’ restando sempre convinti che il nome del conduttore di un immobile pubblico ed il canone di locazione che paga debba essere una informazione di facile accesso.

Ma questa malintesa riservatezza sembrerebbe essere arrivata al capolinea e grazie alla ormai nota decisione del Garante per la protezione dei dati personali ,così come all’interessamento dei media e di tanta gente comune, si potrebbe sperimentare un percorso alternativo a quello della tassazione e della riduzione dei servizi per sanare i bilanci: il percorso della riduzione dei piaceri e dei privilegi.

 

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