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Truffe su internet per sfruttamento della prostituzione

MILANO –  La Guardia di Finanza di Milano ha eseguito sei ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di cittadini italiani e romeni, indagati per associazione per delinquere finalizzata alla clonazione di strumenti di pagamento elettronici, sfruttamento della prostituzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Sono state portate a termine anche 18 perquisizioni. Le indagini, coordinate dal pm Nicola Balice, hanno permesso di ricostruire un’associazione transnazionale composta da 11 persone. Dagli accertamenti è emerso che l’organizzazione, attraverso delle cellule dislocate in Romania, Gran Bretagna e Spagna, reperiva i codici delle carte di credito, verosimilmente carpiti attraverso tecniche ‘di phishing’ informatico, che venivano impressi su carte magnetiche vergini, successivamente utilizzate per effettuare acquisti presso negozi compiacenti. I finanzieri hanno ricostruito i flussi finanziari attraverso cui gli utilizzatori finali delle carte clonate, avvalendosi di circuiti di pagamento internazionale (tra cui ‘Western Union’), ricompensavano gli incaricati del reperimento dei codici all’ estero. Nel corso delle indagini inoltre, sono stati individuati due spacciatori di droga e otto romeni dediti allo sfruttamento della prostituzione di giovani donne connazionali, le cui prestazioni venivano ‘offertè ai potenziali clienti tramite annunci pubblicati su siti internet. Il giro d’affari realizzato dagli indagati è stato stimato in oltre 1 milione di euro.

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