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Rubygate. Nuove testimonianze sul bunga bunga. Parlano due diciottenni

ROMA – I Pm che indagano sul caso Ruby hanno concesso una proroga di 20 giorni agli indagati Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti, i quali dovranno decidere se farsi interrogare o meno in seguito alle nuove scabrose testimonianze rivelate ai magistrati da due ragazze  che parteciparono ad una delle festine a Villa San Martino, precisamente la notte tra il 22 e il 23 agosto 2010.

Le due fanciulle   – all’epoca appena diciottenni – si chiamano Ambra Battilana e Chiara Danese e  lunedì scorso sono state ascoltate dagli inquirenti ai quali hanno descritto  i particolari delle festine a casa del premier riportando minuziosamente  anche lo svolgimento del misterioso bunga bunga. Particolari che per i Pm confermerebbero ulteriormente l’impianto accusatorio nei confronti di Silvio Berlusconi, il quale deve rispondere delle accuse di concussione  e prostituzione minorile. Intanto i legali del premier Longo e Ghedini replicano alle nuove testimonianze, i cui stralci sono stati pubblicati da Repubblica e Il Corriere, definendoli privi di ogni fondamento.

Tuttavia il racconto di Chiara e Ambra, che si recarono ad Arcore ignare di quanto avrebbero invece visto con i loro occhi,  lascerebbe intendere quali siano i metodi  praticati  dal potente personaggio in questione e dal suo devoto tirapiedi. Ma perchè solo ora le giovani  hanno deciso di vuotare il sacco? Secondo la loro testimonianza non era  loro intenzione spifferare tutto, anzi. Ma sono state costrette a farlo, non solo per il clamore che questa vicenda ha suscitato nell’opinione pubblica, ma soprattutto per le conseguenze personali che ne sono derivate, tant’è che i loro nomi sono – a detta loro – ingiustamente associati al mestiere delle  escort. D’altra parte le due ragazze all’epoca avevano solo partecipato alle selezioni di Miss Piemonte aggiudicandosi il primo e il terzo posto.

Ma veniamo agli episodi più salienti del loro racconto, partendo dal fatto che Berlusconi le chiamerà fin dall’inizio “le mie bambine” oppure “bimbe”. Un particolare non proprio casuale, che ci fa tornare alla mente il motivo per cui   l’ex consorte Veronica Lario descrisse il marito come un uomo malato, bisgnoso di aiuto.

Ma di uomini alla cena a cui parteciparono le due ragazze c’era anche il fido Emilio Fede, che non solo le avrebbe toccate  ma anche incitate a fare come tutte le altre per guadagnarsi il meritato premio, magari il posto ad una trasmissione televisiva come meteorina. D’altra parte quando sono inziati i balli del bunga bunga facevano tutte così. Almeno questo dicono le due giovani.  C’era Roberta Bonasia, Maristhell Polanco, le due gemelline napoletane  Eleonora e Imma De Vivo  e altre ragazze. Tutte in abiti provocanti, tant’è che alcune di loro vengono descritte come delle vere e proprie prostitute. E non poteva mancare Nicole Minetti, che dalla descrizione fatta dalle due “fanciulle” balla una lap dance erotica –  completamente nuda – prima di strusciarsi dal “papi”, facendosi toccare e baciare i prosperosi seni. Insomma  un quadretto davvero deprimente e vergognoso se pensiamo che tutto questo sarebbe avvenuto nella residenza dove risiede non un vecchietto arzillo pieno di soldi, ma la quarta carica dello Stato. Intanto la vergognosa descrizione fatta dalle ragazze continua tra strusciamenti e barzellette sconce che il premier racconta con la sua verve teatrale. Palpeggi ed effusioni ritamte in un iincalzante delirio orgiastico che le fanciulle assetate di carriera elargiscono con presunta facilità al premier e al direttore del TG4, che ricordiamo il 24 giugno compirà 80 anni. Il segnale è abbastanza chiaro. per fare carriera questo è il passaggio obbligatorio. E il bunga bunga si rivela il giochetto per ricchi vecchietti di oltre 70 anni, il cui unico scopo è quello di approfittarsi di giovani donne, molte delle quali pronte a tutto pur di spalancare le porte dell’alta società lussuriosa, pur conoscendo  quale sarà il prezzo da pagare: tutto in natura.

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