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ROMA – E’ estate nel quartiere periferico di Librino (Catania), e la tredicenne Manuela, apprendista parrucchiera, una mattina dice ai suoi genitori di aver parlato con la Madonna. Nessuno le crede, fin quando non lo “dimostra”. Avuta la conferma della veridicità delle parole della figlia, la madre, Rita (Donatella Finocchiaro), dopo un primo momento di esitazione nel vedere la casa gremita di gente venuta per chiedere grazie e miracoli alla ragazza, e sopratutto disposta a pagare somme di denaro per essere raccomandati dalla Madonna o raccomandare i loro cari, decide di approfittarne. Mette così da parte una fortuna e diventa più dolce con Manuela, sulla quale spesso invece, soleva scaricare le proprie frustrazioni.

E’ una famiglia in crisi quella di Manuela, – che vorrebbe solo andare al mare e fare l’amore col suo ragazzo, Giuseppe, a cui invece non importa granché di lei, Manuela vorrebbe fare realmente la parrucchiera invece di stare a guardare e a spolverare – dove la madre insoddisfatta della vita che conduce, litiga spesso col marito, senza lavoro e un “fallito” come gli dice la moglie, che  non è riuscito a diventare né un giocatore né un allenatore di successo, e una sorella che è una sorta di Parsi Hilton della provincia, che sta iniziando a usare la cocaina e ruba i soldi  alla madre. Ma le difficoltà e i problemi economici, almeno quelli improvvisamente spariscono, quando la Madonna li aiuta, parlando a Manuela, nella cui casa ogni giorno tutti fanno la fila e pagano perché siano aiutati, perché vengano esauditi.  

E la speranza, oltre alla bellezza della riscoperta dei rapporti umani autentici, sono i temi di questo film della Torre, che ha voluto portare sul grande schermo la storia di questa ragazzina molto più saggia e matura della madre, – e meno arrivista e disposta a tutto pur di arrivare al successo-, dei suoi concittadini che hanno bisogno di sperare in qualcosa perché la vita li ha delusi o non li gratifica come vorrebbero. E il tutto viene rappresentato con una leggerezza nella narrazione e un’assenza di paternalismo nei confronti di una realtà periferica con tutti i suoi problemi che non è da poco, ma che anzi, mostra come non vi sia una componente di pregiudizio verso un contesto e un’ ambientazione che, in un quartiere degradato,  si potrebbe essere tentati di avere. Ottimi inoltre i dialoghi, la fotografia e l’intero cast e ottimo il ruolo della Finocchiaro, – tornata al fianco della Torre dopo alcuni anni di assenza-, che nel ruolo di Rita, ha dato luogo ad un’ottima interpretazione di questa donna che alla fine comprenderà che il rapporto con la figlia vale molto più del denaro, del successo, del prestigio, e che bacerà  la figlia con baci che prima, forse non le aveva mai (o ancora) dato.

I BACI MAI DATI
Regia di Roberta Torre
Con Donatella Finocchiaro, Pino Micol, Giuseppe Fiorello, Carla Marchese, e con la partecipazione straordinaria di Piera Degli Esposti
Durata: 80’
Distribuzione: VIDEA-C.D.E S.p.A
Produzione: Nuvola Film, Rosettafilm
Uscita: 29 Aprile 2011

Trailer



Trailer fornito da Filmtrailer.com

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