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Berlusconi in aula fa un regalino: “Mills? Mai conosciuto”

MILANO –  Per la prima volta il premier si presenta al Processo Mills. L’accusa è di aver corrotto con 600 mila dollari David Mills, un legale inglese, affinché testimoniasse il falso in procedimenti a suo carico.

 

 

Contumacia. Prendendo oggi parte alle udienze, Berlusconi ha portato i giudici del Tribunale di Milano a revocare la contumacia contro di lui. Contumacia dichiarata alla prima udienza, quando il presidente del Consiglio non si era presentato.

Tensione. “Vi dovete vergognare! La vera malagiustizia è un’altra!” Per aver urlato queste parole verso i pochi supporters del premier presenti oggi davanti al Palazzo di Giustizia, Pietro Palau Giovannetti, presidente della onlus Movimento per la Giustizia Robin Hood, è stato allontanato dalle forze dell’ordine. Lo rivela lui stesso ai giornalisti: “stavo facendo le normali attività dell’associazione al palazzo di giustizia, quando uscendo in via Freguglia ho visto la gente con i cartelli e mi sono scandalizzato. Ho gridato che la vera malagiustizia è un’altra, che si dovevano vergognare, e subito quattro agenti della Digos mi hanno aggredito e trascinato via di forza. Dopo anche loro hanno ammesso che non avevo gridato niente di offensivo»

I Fan. Davanti al Tribunale la strada è stata in parte transennata. Una decina di sostenitori di Berlusconi erano lì ad aspettarlo, e alcuni mostrando delle pagine del quotidiano Il Giornale con titoli contro i magistrati.

Le tre foto. Il premier è arrivato intorno alle 10 in Tribunale, e ad accoglierlo, oltre a pochi sostenitori, c’erano tre gigantografie, foto di dimensioni dieci metri per cinque, che ritraevano il pm Emilio Alessandrini, il giudice istruttore Guido Galli e l’avvocato Giorgio Ambrosoli. Ovvero tre vittime delle brigate, rosse e nere. Le foto sono state fatte stampare da Livia Pomodoro, il presidente del Tribunale, in occasione della terza “Giornata della Memoria” dei servitori dello Stato uccisi, giornata qeuest’anno dedicata in particolare ai magistrati, su espresso invito del Presidente del a Repubblica.

Il Regalino. Il premier al suo arrivo non ha rilasciato dichiarazioni. Durante una pausa dei lavori in aula, si è rivolto ai giornalisti presenti e sorridendo ha promesso: “più tardi vi faccio un bel regalino…ora i miei avvocati me lo impediscono”. Difatti, poco dopo, durante un’altra pausa, lo staff di Berlusconi ha distribuito ai cronisti dei fogli: un estratto di un libro di Bruno Vespa, Viaggio in un’Italia diversa, del 2008, in cui il presidente del Consiglio afferma: “l’avvocato David Mills era uno dei tantissimi avvocati di cui all’estero si era servito occasionalmente il gruppo Fininvest. Io non ricordo di averlo mai conosciuto”

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