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L’editore Elido Fazi: “Sgarbi non è un uomo libero”

TORINO – «Viviamo in un Paese in cui fa paura un normalissimo dibattito tra un cardinale di Noto e un teologo americano, ex frate domenicano, famosissimo in America dove ha venduto 300.000 copie, che ha una visione diversa del cristianesimo, più gioiosa». Così l’editore Elido Fazi, commenta piuttosto contrariato, dal Salone del libro di Torino, la decisione di cambiare il tema della prima puntata del nuovo programma di Vittorio Sgarbi che doveva essere dedicata a Dio e la divinità attraverso l’arte e alla quale doveva partecipare il teologo Matthew Fox, autore del libro «In principio era la gioia» da poco pubblicato da Fazi Editore. «Mi stupisce che un uomo che si ritiene libero come Vittorio Sgarbi abbia potuto accettare una imposizione di questo tipo da parte della dirigenza Rai. Avrebbe fatto meglio – ha sottolineato Elido Fazi – a farsi pagare il contratto e ad abbandonare subito la trasmissione. Da oggi non considero Sgarbi un uomo libero ma nelle mani delle gerarchie vaticane».

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