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Campania: al teatro Trianon Viviani si torna a respirare ‘Aria di Napoli’

NAPOLI – All’insegna di un’aria nuova, un’aria di festa, l’‘Aria di Napoli’, è iniziato il nuovo corso del teatro Trianon Viviani di Napoli. Una ripartenza spumeggiante tra la magia dei suoni e dei canti e la bellezza delle scene e delle luci dello spettacolo presentato la sera di mercoledì 25 maggio.

Nella bellissima cornice del Teatro è stato presentato il musical ‘Aria di Napoli’. Un’ora di canzoni napoletane, cantate, ballate e interpretate, con cui lo storico teatro del quartiere napoletano di Forcella, che da sempre si è proposto come la casa della musica napoletana in tutte le sue espressioni, sembra essere ritornato a nuova ‘vita’. Uno rappresentazione totalmente inedita firmata da Massimo Abbate, figlio di Mario, il grande e mai dimenticato interprete della canzone napoletana. Si tratta di una vera e propria proposta culturale che punta al mercato del turismo e del tempo libero. Quello del 25 maggio è stato uno spettacolo su invito, ma da giovedì 26 è andato invece, in scena lo spettacolo per il pubblico. Un appuntamento che durerà per tutta la stagione estiva teatrale. Per i prossimi mesi di giugno e di luglio il pubblico avrà infatti, il piacere, dal giovedì alla domenica, di poterne assaporare la dolcezza, l’armonia e la bellezza di ‘Aria di Napoli’ ad un piccolo prezzo.

 

Il costo del biglietto è infatti, di 15 euro che proporzionato a quanto offerto è davvero irrisorio. Il musical proposto, che la sera della prima ha visto la larghissima partecipazione di una folta rappresentanza della società civile, politica e religiosa partenopea e non, è un vera e propria antologia di brani melodici partenopei. Parte dalle origini e finisce ai giorni nostri con brani come  ‘O sole mio, Era de maggio, Santa Lucia, Luna caprese, Torna a Surriento e altre celebri canzoni che hanno fatto la storia musicale di Napoli. Ad aprire le danze, nel vero senso della parola, i brani Fenesta vascia e  ‘E spingole frangese. Poi, passando per Serenata de Pulecenella, Palummella, ‘O paese d’‘o sole, Marechiaro. La festa si è conclusa con ‘O surdato ‘nnammurato. Un vero e proprio omaggio alla città di Napoli. Degli arrangiamenti e delle rielaborazioni di ‘Aria di Napoli’ si è occupato un altro figlio d’arte, Rino Alfieri, figlio del maestro Eduardo compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra e autore de ‘A sonnambula. I complimenti vanno per le coreografie a Giuseppe Farruggio e per le scene a Massimiliano Pinto. Mentre, Gianluca Sacco ha curato il disegno delle luci, bellissimo, e Daniele Chessa l’audio, fantastico. Sono loro infatti, i ‘responsabili’ del chimerico contorno di luci e ombre e di scenari che hanno accompagnato prima le due splendide sirene, Carmen Di Tuoro e Erika Navarra, che impersonavano Parthenope e poi gli artisti che si sono cimentati nello spettacolo.

 

A calcare le scene infatti, anche sette fantastici cantanti, tra cui un valente tenore, e dieci bravissimi ballerini. Riparte quindi da uno spettacolo rappresentativo della canzone napoletana la rinascita del Trianon Viviani che da sempre si è proposto come teatro della canzone napoletana e sul cui  palcoscenico si sono esibiti i maggiori interpreti della ribalta di Napoli. Una  ripartenza che viene a coincidere proprio con l’anno in cui lo storico teatro celebra il centenario dalla nascita. Un fatto questo che assume valenza maggiore nel momento in cui si tenta di riuscire ad ottenere una rivalutazione del teatro attraverso la spinta in avanti di un progetto culturale. Un programma ambizioso, ma non impossibile,  che parte dall’idea che a Napoli nasca la casa della canzone napoletana e che abbia dimora appunto nella struttura di piazza Calenda. Una casa dove i turisti e non solo, potranno ascoltare la musica napoletana in tutte le sue espressioni, dalle origini ai giorni nostri. Un progetto a cui credono prepotentemente il CdA del teatro che dal mese di dicembre scorso si è insediato dopo alterne peripezie. Una svolta, si spera, a cui la Regione, socio di maggioranza, ha voluto affidare la guida, quale presidente, al dott. Luigi Maria Rocca, commercialista. Mentre consiglieri di amministrazione sono stati nominati il prof. Antonio Coviello, docente alla facoltà di Economia alla Seconda università di Napoli, quota Regione e il dott. Luigi Rispoli, presidente del consiglio provinciale, quota Provincia. Che dire? In bocca al lupo e buon divertimento a tutti.

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