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ROMA – Italia arretrata, paese dell’ipocrisia con il family day, governo sempre e comunque contro il “diverso”. Pare le cose ormai vadano così e di questo sembra se ne siano accorti perfino oltreoceano.

Magari ne avranno discusso anche al Dipartimento di Stato americano, quando lo scorso 19 maggio la Commissione Giustizia  bocciava per l’ennesima volta  il nuovo testo contro l’omofobia, tanto da provocare le dimissioni della prima firmataria Paola Concia, la quale si era battuta fino all’ultimo secondo per allargare  l’aggravante  nei confronti non solo di  chi commetteva reati contro omosessuali e transessuali, ma anche di categorie diverse per sesso, anziani e  disabili. Insomma ancora una volta di fronte agli atti di violenza e discriminazione verso  i cosiddetti diversi vinceva il governo Berlusconi con il partito delle famiglie unite in apparenza, ma divise nelle mura domestiche.

Non è passato molto tempo da quella discussione a Montecitorio  e oggi arriva l’ennesimo  pugno sullo stomaco per i “benpensanti”, perchè sembra ormai sicuro che Lady Gaga, icona del movimento Glbt, chiuderà l’evento internazionale dell’Europride di Roma dal palco del Circo Massimo.

Le fughe di notizie erano inziate qualche giorno fa. Sembra che uno degli organizzatori avesse scritto sul proprio profilo di facebook “abemus Gaga”. Se non fosse stato per quell’acca mancante a richiamare l’attenzione forse non se ne sarebbe accorto nessuno. Invece è successo l’esatto contrario. Telefonate, sms, mail a go-go, per capire se la notizia era priva di fondamento o meno.
E oggi, invece, arriva la conferma per molti inaspettata ed altri tanto agognata. Lady Gaga ci sarà, eccome se ci sarà. Anzi, la sua disponibilità l’aveva data da tempo, ed è stata ancor più rafforzata dopo il 19 maggio. Coincidenza?

Senza ombra di dubbi l’iniziativa  con tutta probabilità muoverà verso la capitale migliaia di persone, anzi milioni, perchè è lei oggi la Madonna del XXI secolo. Ma non solo, c’è dell’altro. Corre voce, infatti, che potrebbe essere lo stesso Ambasciatore americano ad accompagnare sul palco romano l’eccentrica artista. Altra coincidenza? Non proprio, visto che Lady Gaga e il presidente statunitense Barack Obama  oltre ad essere in competizione con i fan di facebbok, lui ne ha 8 milioni lei 10,  credono fortemente nell’uguaglianza e nella parità dei diritti di ogni individuo. Insomma abbattere quel muro di intolleranza alimentato dalla non conoscenza e dal pregiudizio. Lo stesso muro che quel famigerato 19 maggio non è stato nemmeno scalfito da chi siede negli alti scranni della politica italiana. Un fatto che non dev’essere passato inosservato nemmeno da chi guarda da lontano il nostro paese e spesso lo definisce incapace di  accettare con consapevolezza e a volte di ribellarsi, non tanto ai cambiamenti epocali, ma semplicemente a quello che la società è sempre stata.

Non sarebbe una casualità se l’etichetta Universal Music che rappresenta Lady Gaga avesse avuto il via libera per partecipare all’Europride romano niente popodimeno che dall’uffcio presidenziale della casa Bianca. Chissà, magari Obama avrà dato la sua benedizione a Stefani Joanne Angelina Germanotta, questo il nome vero della cantante di Bad Romance: “Vai e fai vedere all’Italia cosa significa essere un paese democratico. Forse se ne accorgerà anche il governo Berlusconi”.

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