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P4. Per Alfonso Papa si prende tempo per trovare accordo con la Lega nord

ROMA – Dilatano i tempi per la decisione a procedere all’arresto di Alfonso Papa richiesti dal Gip di Napoli. Ieri la Giunta per le autorizzazioni aveva stabilito di pronunciarsi oggi alle 10 . Tuttavia il relatore Francesco Paolo Sisto (Pdl) ha sostanzialmente chiesto altro tempo motivando la sua esigenza dalla necessità di esaminare la nuova documentazione depositata dallo stesso Papa.

La Giunta, preso atto della richiesta ha rinviato tutto a domani venerdì 15 luglio alle ore 12 circa. Inoltre, Sisto ha ritirato la volontà di votare contro la richiesta di autorizzazione all’arresto. Sisto spiega che il ritiro è “temporaneo” è un atto dovuto in funzione del “rispetto della garanzia di difesa” e non un ripensamento.

Secondo rinvio inaspettato
Inevitabile il voto coeso del Pdl che ovviamente è orientato a negare l’arresto di Papa, mentre ambigua la posizione della Lega che pare voler approfittare della situazione, o probabilmente pensa di poter lanciare qualche nuova strategia per acquisire maggiore influenza all’interno della maggioranza.
L’avvocato e deputato Maurizio Paniz dichiara: “Non ci sono assolutamente i presupposti per autorizzare l’arresto di Papa, c’è solo un fumus persecutionis, non ha commesso nulla di quello che gli è stato contestato. Ha chiesto 5 volte di essere sentito ma i Pm non l’hanno udito, è stato intercettato e spiato illegalmente per giorni. Il Pdl voterà compatto contro l’arresto di Papa”.

La lega opportunista
Il rinvio potrebbe avere una motivazione più concreta che i soli documenti depositati da Papi. Non si può tener conto della nota divulgata dal capogruppo dalla lega allal Camera, Marco Reguzzoni, che comunicava: “In merito alla vicenda del deputato Papa, i componenti della Giunta della Lega Nord nella giornata di ieri hanno ritenuto di manifestare, in assenza degli ulteriori approfondimenti richiesti, la loro totale indisponibilità a votare contro l’arresto, motivo per cui è nata la richiesta del relatore in Giunta di rinvio. Ogni altra ricostruzione è frutto di pura fantasia”.
A questo proposito manifesta disappunto il membro Pd della Giunta Donatella Ferranti: “E’ una situazione fuori da ogni logica. E’ evidente che non hanno trovato un accordo con la Lega”. Quindi tutto fa pensare che il Pdl stia puntando a Montecitorio nella data del 20 luglio, giorno in cui è previsto il voto a scrutinio segreto.

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