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Intercettazioni. Al Pantheon protesta contro bavaglio informazione

ROMA –  Associazioni, movimenti, sindacati in piazza a Roma, al Pantheon contro ogni forma di bavaglio alla stampa e all’attività della magistratura. Il presidio è stato promosso dal comitato per la libertà di informazione in concomitanza con il ritorno in aula alla Camera del disegno di legge sulle intercettazioni.

Tra le norme che preoccupano quella cosiddetta “ammazza-blog” che prevede per chiunque pubblichi un testo in rete l’obbligo di rettifica entro due giorni o in caso contrario una sanzione fino a 12.000 euro. Alla protesta hanno partecipato diverse associazioni, da Articolo 21, alla Rete Viola, fino a Libertiamo.it. In piazza anche i rappresentanti della neonata Unione delle giornaliste libere e autonome, denominata Giulia, tra cui le giornaliste Rai Maria Luisa Busi e Tiziana Ferrario. Presenti anche l’Usigrai, per portare avanti la battaglia «Riprendiamoci la Rai», e la Fnsi con il suo presidente Roberto Natale. «Il nostro – ha detto chiudendo dal palco la manifestazione – non è il no di una casta ma di tanta parte della società italiana». Hanno aderito anche decine di parlamentari del Pd, dell’Udc, dell’Idv, di Fli, oltre a esponenti di Sel. Oltre alla protesta contro la legge sulle intercettazioni, in piazza è stato gridato il no al cosiddetto comma «ammazza-blog’, che estenderebbe la regolamentazione della carta stampata ai siti informatici, in particolare relativamente all’obbligo di rettifica. Una protesta portata avanti dall’associazione Agorà Digitale

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