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E’ morto Steve Jobs, artefice di una filosofia di vita. IL VIDEO

ROMA – Si è spento Steve Jobs all’età di 56 anni. In tanti hanno sperato che la vita di Steve, segnata da un cancro, potesse salvarsi da quell’incurabile malattia. Invece, questa mattina la Apple ha annunciato la scomparsa del suo artefice, del creatore della Mac. Una foto che lo ritrae mentre il suo sguardo profondo fissa la macchina da ripresa e l’anno della nascita e della morte: 1955-2011.

Insomma con Steve muore non solo un personaggio dalle doti naturali eccezionali, capace di incidere profondamente nel mondo della tecnologia, ma soprattutto  nella sua vita personale  che inevitabilmente si rispecchiava anche nelle sue rivoluzionarie invenzioni, nel suo modo di approccio con quanto lo circondava. “Apple ha perso un genio visionario e creativo e il mondo ha perso un incredibile essere umano. Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza, e di lavorare con lui hanno perso un grande amico e un mentore d’ispirazione. Steve lascia una compagnia che solo lui avrebbe potuto creare, e il suo spirito sarà per sempre alla base di Apple”. Così scrive in un comunicato l’azienda di Cupertino.

Parole condivisibili.
Forse per cogliere nella sua essenza il pensiero che ha accompagnato di Steve Jobs nella sua breve vita è sufficiente ascoltare una registrazione datata 12 giugno 2005. Anno in cui Steve fu chiamato a pronunciare un discorso ai neo laureati dell’università di Standford. Il suo racconto fu toccante. Ed era per lui così strano essere in mezzo a tutti quelli studenti che avevano raggiunto un traguardo importante. E pensare che Steve nacque da una ragazza che lo diede  in affidamento a una coppia, ma a una condizione. La madre naturale si fece promettere dai nuovi genitori che si sarebbero laureati e che anche il piccolo un giorno lo sarebbe stato. Ma le cose andarono diversamente, perchè nè i genitori adottivi e nè Steve si laurearono. Steve si iscrisse per un paio di anni, ma poi iniziò a lavorare per la Atari come programmatore di giochi. Il suo obiettivo era quello di partire per l’India per conoscere il mondo che lo circondava.
Probabilmente per trovare il giusto equilibrio che lo ha accompagnato per tutta la sua vita. Il resto è storia.

Il discorso di Steve Jobs all’università di Stanford – 12 giugno 2005

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