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Studenti medi occupano le piazze. Per le vie d’Italia si canta un unico coro di protesta

ROMA – Gli studenti medi si stanno riprendendo le strade delle proprie città.  Con il corteo di oggi è stato annunciato un nuovo autunno focoso  determinato dalla volontà di riappropriarsi  dei diritti negati. In tantissime città i cortei stanno attraversando i centri cittadini. Tutte le manifestazione son gremite, i numeri sin ora riportati sono importanti ed incoraggianti. Varie azioni contro le banche ed i centri della crisi.

A Torino  diverse migliaia è il numero stimato di  giovani che stanno partecipando al corteo studentesco. Significativo spezzone No Tav composto dai giovani delle scuole della ‘Valle che resiste e non si arrende’. “Al passaggio in via Pietro Micca-è riportato- lancio di uova contro le finestre dell’edificio che ospita l’Ufficio scolastico regionale. Un corteo non pacificato, forte della partecipazione degli studenti della Val Susa, che lungo il percorso ha sanzionato diverse banche, per poi optare per una deviazione che ha portato migliaia di persone a contestare l’Ltf (contro il Tav), la sede Unicredit (contro la crisi e il debito), e a bruciare manichini in piazza Castello (contro la politica di palazzo), seguendo il refraim  ‘La casta è finita,  iniziamo a lottare!”

Nella piazza San Francesco di Bologna in quattro-cinquemila hanno percorso i le strade gridando ‘non ci rappresenta nessuno!’. Lanci di uova contro la filiale dell’Unicredit, lancio di mele e uova contro la sede Carisbo di via dei Mille, altre uova e altre mele sono state lanciate lungo via Indipendenza contro le sedi Unicredit e Credem. A fine corteo la decisione di occupare piazza Maggiore, montando tende, allestendo gazebi e banchetti informativi, con sottofondo di gruppi live dal camion e lanciando un’assemblea pubblica per le 17.

Nell capitale,  il corteo studentesco partito stamattina da Piramide e all’altezza del Lungotevere ha deviato il percorso. Il cambio non autorizzato è stato accompagnato dall’accensione di fumogeni e dall’esplosione di petardi, con il corteo che gridava ‘Tutti insieme famo paura!’.  Bloccato il traffico su Lungotevere di Ripa Grande. La questura ha tentato di bloccare la manifestazione degli studenti medi autorganizzati. I promotori  del corteo chiedono “le dimissioni del ministro Gelmini che distrugge le scuole con tagli trasversali”. Come rivolta pacifica sui muri della città  saranno affissi deicartelloni con le parole-chiave delle loro rivendicazioni. E i lavoratori della scuola, insieme a quelli del settore pubblico, torneranno a manifestare domani pomeriggio in  piazza del Popolo per la manifestazione indetta dalla Cgil.
A Milano sono state lanciate uova e vernice contro le vetrine di diverse banche a partire dalla filiale Unicredit di piazza Cordusio. Imponente lo schieramento di polizia e carabinieri che presidia l’intero centro città. Tentata un’irruzione nella sede dell’agenzia di rating Moody’s in corso di Porta Romana. “Gli studenti, che portavano uno striscione con scritto -Squali finanza speculatori sulle nostre vite –sono stati bloccati nell’atrio mentre altri hanno imbrattato le vetrine”. Tensione anche davanti alla sede della Regione Lombardia: gli studenti, arrivati sotto al Pirellone, ha tentato di forzare un cordone di carabinieri in tenuta antisommossa che voleva impedire loro di bloccare l’incrocio stradale. I militari hanno reagito manganellando.

Altissima l’adesione nella citta di Firenze nonostante il maltempo.  A Pisa questa mattina una manifestazione di un migliaio di studenti ha bloccato le vie del centro città. Il corteo, nonostante la gestione della piazza fosse affidata al sindacato studentesco, ha comunque espresso un’eccedenza emersa dalla qualità degli slogan e dei cori contro crisi e contro qualsiasi alternativa di governo che non sia espressione di lotte reali e di conflitto.

Palermo. Gli studenti e le studentesse delle scuole superiori si sono dati appuntamento in piazza Politeama, luogo dal quale sono partiti in corteo. La manifestazione di circa diecimila persone ha mandato in tilt il traffico cittadino e, dopo aver attraversato tutto il centro storico, ha occupato Palazzo delle Aquile, sede dell’amministrazione comunale, calando uno striscione che denunciava la terribile condizione delle strutture scolastiche cittadine. La piazza è rimasta assediata da migliaia di studenti per ore.

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