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Mafia. Nove affiliati cosca liberi per scadenza termini

CATANIA – Nove presunti affiliati alla cosca mafiosa Scalisi di Adrano, collegata al clan catanese Laudani, sono stati scarcerati per decorrenza dei termini: condannati in primo grado il 21 giugno 2010 a pene comprese tra 3 anni e 4 mesi e 8 anni e otto mesi, per mafia, un’estorsione e detenzione di armi, il Gup Edoardo Gari, che li ha giudicati con il rito abbreviato, non ha depositato le motivazioni della sentenza.

Nei confronti dei nove, su richiesta della Procura, lo stesso Gip ha disposto l’obbligo di dimora a Adrano e per alcuni anche quello di firma due volte al giorno in uffici di polizia giudiziaria. «La scarcerazione di questi imputati – ammette Gari, 70 anni, presidente aggiunto dei Gip di Catania – è da addebitare a una mia mancanza. E mi brucia moltissimo. Ma c’è un problema di sostenibilità di lavoro, miracoli non ne possiamo fare e io alterno disperazione a serenità assoluta. È stata una defaillance, ma la prima in quarant’anni di carriera». «L’organico dei gip è all’osso – aggiunge Gari, che è il Gip dell’inchiesta Iblis – stasera c’è il saluto di tre cancellieri che vanno in pensione e non saranno sostituiti. La mole di lavoro è enorme, siamo pochi e il tempo corre. Ho quasi 70 anni e non riesco più a fare sempre nottate come un tempo, ma la mia carriera è sotto gli occhi di tutti e sono sempre stato una garanzia di terzietà. L’unico timore che ho – sottolinea il Gip – è che questo incidente possa delegittimare la sezione, per me non ho alcunchè da temere».

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