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ROMA – A soli ventotto anni, Damiano Russo è morto a Roma in un incidente di moto.  Originario di Bari, Damiano aveva fatto scoprire le sue doti nel 2000, recitando nel film “Tutto l’amore che c’è” di Sergio Rubini, in cui interpretava l’alter ego del regista, accanto a Gerard Depardieu e Margherita Buy.

Un ruolo che gli valse il premio Capitello d’Oro al Sannio Film Festival e la nomination al Globo d’oro come migliore attore esordiente e che, come aveva piu’ volte detto, gli aveva fatto capire quali erano le sue passioni. Ma, il suo debutto sul grande schermo era avvenuto a 13 anni nel film ‘Io non ho la testa’ di Michele Lanubile, ambientato nel XIII secolo, ai tempi di Federico II.

Era stato il volto di molte fiction televisive:   nella fortunata serie di Rai2 ‘Compagni di scuola’, nella prima e seconda serie Mediaset de ‘I liceali’. Sul piccolo lo abbiamo visto anche nella soap opera ‘Un posto al sole’ nel personaggio di Bruno Mainardi e poi nella miniserie ‘Il veterinario’ dove era il figlio di Gigi Proietti, in ‘Medicina generale’ e protagonista nei ‘Ris’ e ‘Distretto di Polizia’, oltre che nel film tv ‘La notte breve’.

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