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Croce Rossa Italiana. Piano di riordino “lacrime e sangue”

Domani Presidio a Palazzo Chigi, sono a rischio 3.000 posti di lavoro

ROMA – Domani alle ore 11 è stato organizzato un presidio sotto Palazzo Chigi. Mentre la Croce Rossa Italiana celebra se stessa, con iniziative in cui rinforza il suo “connubio con l’alta moda” ed organizza sfilate d’auto e costumi d’epoca, si sta predisponendo il licenziamento di circa 3.000 lavoratori, in buona parte precari, i quali fino ad oggi hanno portato soldi freschi nelle casse dell’Ente. Soldi che sono stati sperperati in maniera vergognosa – spiega con chiarezza USB in una nota- e che ora si vogliono addebitare ai lavoratori attraverso l’approvazione di un Piano di Riordino “lacrime e sangue”, in cui è prevista la svendita del Patrimonio immobiliare della C.R.I., lo smantellamento dell’Ente Pubblico e, appunto, il licenziamento di 1.600 precari insieme alla messa in stato di mobilità di 2 anni – anticamera del licenziamento – per il personale di ruolo. Si tratta di un colpo di mano ordito alle spalle dei lavoratori della C.R.I. – continua USB- ed anche di gran parte del mondo del Volontariato, che vede protagonisti questo Governo, a caccia di soldi facili, l’attuale gestione Commissariale e quella parte del mondo associativo assoggettata al Commissario C.R.I.. L’Unione Sindacale di Base condanna fermamente tale progetto che, tra l’altro, taglia fuori le organizzazioni sindacali da ogni possibile intervento in favore dei lavoratori coinvolti, in quanto lo stesso Piano di Riordino prevede soltanto una fase informativa delle o.o.s.s. senza dei veri tavoli di  trattativa. Pertanto la USB porterà domani tutti i lavoratori C.R.I. dalle ore 11.00 sotto Palazzo Chigi, per respingere questo progetto e per rendere pubblico lo scempio che la stessa C.R.I., insieme a questo Governo, intende perpetrare ai danni dei lavoratori e della collettività, che da decenni utilizza i servizi messi a disposizione della Croce Rossa.

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