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Donna eritrea uccisa dalla polizia egiziana. Interrogazione parlamentare europea

Interrogazione con richiesta di risposta scritta all’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Articolo 117 del Regolamento. On. Oreste Rossi (EFD)

BRUXELLES –  Al confine tra Egitto e Israele è stata uccisa una donna eritrea vedova e madre di tre bambini mentre stava cercando di fuggire dalla propria terra per chiedere protezione internazionale. L’autore di tale omicidio è la polizia di frontiera egiziana che ha crivellato di proietti il corpo della giovane donna, la quale è morta in ospedale dopo una terribile agonia. Alam Haji prima di morire ha raccontato ad Hamdy el-Azazy, attivista osservatore per il gruppo EveryOne nel Sinai del Nord e presidente della New Generation Foundation for Human Rights di Arish (Egitto), di aver viaggiato fino al Sinai del nord per raggiungere Israele al solo scopo di sottrarre i suoi figli alla crisi umanitaria in Eritrea.

Purtroppo il massacro di innocenti va avanti da anni senza alcun intervento da parte delle istituzioni internazionali e con la complicità indiretta dei paesi che rifiutano l’ingresso degli individui che fuggono da guerre, persecuzioni e calamità. Ogni anno decine di profughi eritrei vengono uccisi dalle guardie di frontiera egiziane al confine con Israele e coloro che riescono a sopravvivere vengono arrestati e carcerati per un periodo di tempo di circa due anni, in attesa di essere deportati in patria.
Nelle carceri molti di essi muoiono a causa della mancanza di farmaci e delle dure condizioni di detenzione. A tale quadro negativo vanno aggiunti i profughi che cadono nelle mani dei trafficanti e i corpi che vengono trovati nel deserto senza documenti e senza reni. Questo indica un grande traffico di organi umani nel Sinai del Nord.

Considerato che l’organizzazione EveryOne ha già fatto numerosi appelli per attrarre l’attenzione delle istituzioni internazionali, degli Alti Commissari delle Nazioni Unite e delle Autorità dell’Unione europea affinché essi inducano l’Egitto a fermare la persecuzione dei profughi, chiedo al Vicepresidente/Alto Rappresentante se intenda sensibilizzare le istituzioni in merito a tale situazione nella quale sono violati i diritti umani e vi è l’uccisione di molti esseri umani innocenti.

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