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ROMA –   Manifestazione di solidarietà con il popolo tibetano domani mercoledì 2 novembre alle ore 15 in Piazza Montecitorio.

L’iniziativa, promossa dalla Comunità tibetana in Italia e dall’Associazione Italia-Tibet,  a cui hanno già aderito moltissime realtà associative, è stata promosso in seguito ai recenti episodi dei monaci buddisti, molti dei quali si sono suicidati in queste ultime settimane a causa delle drammatica condizione di vita imposta dalla repressione cinese. In Piazza Montecitorio, si legge in una nota,  “si svolgerà una pacifica manifestazione in ricordo dei giovani tibetani vittime della persecuzione cinese. Una manifestazione che vuole ricordare a Pechino e al mondo libero che il problema del Tibet non si risolverà mai con la brutale repressione e la propaganda menzognera cui, peraltro, nessuno crede più. Finchè la Cina continuerà nella sua ottusa e cocciuta negazione del ‘problema Tibet’ lo spirito e l’eroismo dei tibetani saranno sempre lì, indomiti e coraggiosi emblemi di un popolo che non intende farsi normalizzare”.

“Neppure le più che accomodanti proposte del Dalai Lama – prosegue la nota degli organizzatori – in questi anni sono state accettate da Pechino che, anzi, le rigetta come un tentativo subdolo di attentare all’unità della madre patria. E pensare che il Dalai Lama è per Pechino un’assicurazione, forse l’unica, che la lotta del Tibet non degeneri in forme di violenza aperta o addirittura in terrorismo. I diritti dei tibetani sono i diritti di tutti. Diamo un segnale forte alla Repubblica Popolare Cinese, all’arroganza di chi si ritiene ormail il padrone del mondo», è l’invito dei promotori della manifestazione.

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