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Alitalia Cai. Domani sciopero. Cassaintegrati: “Ci hanno rubato lavoro e dignità”

ROMA – Sono passati tre anni esatti da quando Alitalia Cai a dicembre 2008 comunicava a migliaia di lavoratori la messa in cassa integrazione attraverso una semplice e-mail.

Da allora, dalla ‘morte’ della ‘vera’ compagnia di bandiera questi lavoratori, catapultati in un baratro senza speranza,  sono ancora oggi in lutto poiché sono finiti nell’oblio dell’opinione pubblica, delle istituzioni e della politica. Lo scempio compiuto tre anni fa da CAI continua oggi a perpetrarsi attraverso accordi disattesi, totale mancanza di dialogo con le parti sociali e non ultimo con il recente progetto di svendita degli slot (diritti di decollo e atterraggio) su Londra.  

Le attuali strategie della compagnia gettano forti dubbi innanzi tutto sulla possibilità di  sopravvivenza della compagnia stessa, ma soprattutto sul futuro dei lavoratori. E’ evidente ormai che i tagli indiscriminati effettuati al momento dello start up di CAI, come pure gli ulteriori e successivi ‘alleggerimenti’ di organico, l’aumento esponenziale della produttività, le drastiche riduzioni dei salari, il ricorso alla solidarietà espansiva, al part time e alla Cigs volontaria non siano stati altro che dei palliativi atti a rincorrere a tutti i costi il pareggio di bilancio, senza che venissero invece attuate  vere forme di rilancio industriale. Ad oggi l’Azienda ha gestito unilateralmente ogni decisione, non ultima quella relativa alle assunzioni o meglio ri-assunzioni previste e invece poi negate dei cassa integrati.

I cassaintegrati si trovano letteralmente nelle sabbie mobili, con un accordo dello scorso 4 marzo relativo a 120 assunzioni, ad oggi ancora disatteso dall’Azienda, considerando che la sua prossima scadenza è il 31 dicembre 2011. Un’altra doccia fredda insomma per le migliaia di ex-lavoratori gettati letteralmente nel dimenticatoio che rischiano di aver perso non solo il lavoro ma anche la loro dignità.  Stiamo infatti parlando di migliaia di Assistenti di volo e lavoratori di terra che stanno per essere messi in mobilità e il cui futuro più probabile, anche per effetto delle manovre finanziarie in atto, è quello di scivolare inesorabilmente verso la disoccupazione.  Sia Istituzioni che politica hanno finora rifiutato di assumersi la responsabilità, sia per il lavoro che per la riqualificazione professionale di queste ‘persone’, perché di fatto è di questo che si parla. Intanto però la collettività continua a pagare a caro prezzo la Cigs di queste migliaia di persone.

Di fronte a questo silenzio e a  questa  situazione drammatica l’Unione Sindacale di Base  (USB) ha proclamato per domani, venerdì 2 dicembre, uno sciopero degli assistenti di volo Alitalia CAI su tutti i voli, dalle ore 10.00 alle ore 14.00.
Lo sciopero di Usb intende difendere il futuro della compagnia e dei lavoratori insieme a quello dei circa 4000 cassaintegrati e dei numerosi precari ancora oggi utilizzati, dopo anni ed anni di contratti a tempo determinato, ai quali viene negato non solo il futuro ma anche il presente. Senza considerare poi lo scandalo dei nuovi corsi base a pagamento generatori di ulteriori nuovi precari.
USB chiede dunque il rispetto delle assunzioni previste dai precedenti accordi e la  riapertura dei tavoli interni sulle problematiche di categoria e dei  cassaintegrati con il fine di restituire speranza e prospettive a questi lavoratori e alle loro famiglie senza un futuro.

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