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Firenze. Piazza Dalmazia deve essere rinominata Piazza Samb Modou e Diop Mor

FIRENZE –  Piazza Dalmazia deve essere rinominata Piazza Samb Modou e Diop Mor, un gruppo nato su Facebook che sta raccogliendo adesioni di molti cittadini comuni e non solo. Comunque sia, sarebbe un segnale forte della città e dei cittadini di Firenze se ciò si concretizzasse.

La città di Firenze ha espresso ieri sera, tutta la propria costernazione per quanto accaduto martedì scorso, quando un militante di estrema destra, Gianluca Casseri ha ucciso due venditori ambulanti senegalesi, Diop Mor e Samb Modou, per poi togliersi la vita. Vendendo occhiali, racimolavano circa 500 euro al mese. Il loro sogno era di tornare in Senegal per garantire una vita dignitosa ai figli. Altri tre senegalesi sono rimasti feriti. Le loro condizioni sono gravi ma non sono in pericolo di vita.

L’agguato ai cittadini senegalesi avvenuto a Firenze e’ un fatto ”veramente inquietante e drammatico” e segno ”e motivo di preoccupazione”. Lo ha detto stamane il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri parlando a margine dell’inaugurazione, a Roma, del nuovo Anno Accademico della Scuola superiore dell’amministrazione dell’interno.
Il ministro ha commentato quanto avvenuto nel capoluogo toscano come un fatto riconducibile anche ”a una societa’ complessa” non sottacendo, comunque, i motivi che lo possono aver scatenato. ”Il nostro e’ un Paese che, comunque – ha poi detto – ha delle grandi risorse morali e quindi mi auguro proprio che sia un fatto che rimanga isolato”.

Una nota di agenzia dell’Asca comunica: Gli investigatori che indagano su Gianluca Casseri hanno acquisito i tabulati del telefono fisso della sua casa di Firenze, alla ricerca di eventuali conoscenze, di qualcuno che possa aver ”agevolato” o ”istigato” il killer dei senegalesi. Quel che emerge, infatti, e’ che Casseri ”ha agito da solo nella commissione materiale” del suo folle gesto, secondo il procuratore capo Giuseppe Quattrocchi, pero’ le indagini proseguono per capire se ci possa essere qualcuno che possa ”aver offerto un contributo”, come ”agevolazione” o ”istigazione”. Questo, ha precisato il magistrato insieme al sostituto Paolo Canessa, e’ ”doveroso” per la ”completezza delle indagini”. Al momento pero’, ha spiegato, ”non risulta” che ci siano stati aiuti. Per quanto riguarda gli accertamenti, dunque, sono stati acquisiti i tabulati del telefono fisso della casa di Firenze, mentre non risulta che Casseri avesse ne’ telefono cellulare ne’ personal computer. Senza esito le ricerche nella zona di piazza del Terzolle della biancheria dell’appartamento che all’arrivo delle forze dell’ordine e’ apparso ”svuotato” di tutto tranne che di libri e fumetti, a centinaia. Nella sua auto e’ stato trovato anche un mazzo di chiavi che non corrisponde alle abitazioni di Firenze e di Cireglio (Pistoia) conosciute agli inquirenti. Confermato anche che Casseri aveva ricaricato l’arma tra la prima sparatoria in piazza Dalmazia e la seconda al mercato di San Lorenzo e che aveva ulteriori munizioni in tasca e in macchina. Oggi, intanto, sono state anche condotte le autopsie sui corpi delle due vittime e dello stesso killer.

Inoltre, in un’altra nota di agenzia, la Procura di Firenze ha aperto un fascicolo ipotizzando ”l’apologia di reato” nei confronti di coloro che su siti internet inneggiano a Gianluca Casseri, l’uomo che ha ucciso due senegalesi ferendone altri tre a Firenze. Lo ha annunciato il procuratore capo Giuseppe Quattrocchi, titolare del procedimento in prima persona, precisando che il fascicolo e’ stato iscritto ”con urgenza” perche’ ”il web e’ invaso da messaggi che inneggiano a Casseri”. La Procura ha affidato alla polizia postale e alla Digos le indagini per identificare gli autori dei messaggi che configurano questo tipo di reato pubblicati su siti web.
Tutto pronto per sabato 17 dicembre 2011 per il corteo indetto dalla comunità Senegalese.

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