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Amianto killer. Operaio morto, la ditta paghi 370mila euro ai familiari

ROMA – La cooperativa in cui lavorava dovrà versare alla famiglia del suo ex dipendente in pensione, deceduto a 75 anni per mesotelioma pleurico la somma di 370mila euro.

Così ha stabilito il giudice del lavoro Alessandro Gnani, secondo il quale l’uomo si sarebbe ammalato per essere stato a contatto con l’amianto mentre lavorava alla cooperativa Orion. Quest’ultima ha definito la sentenza ingiusta e superficiale e priva di fondamento giuridico, motivo per cui i legali della cooperativa hanno annunciato ricorso, anche se il risarcimento è esecutivo per cui Orion dovrà sborsare subito la somma di denaro.

Secondo quanto riportano i giornali locali all’operaio sarebbe stato diagnosticata la malattia nel 2004, due anni prima del decesso. Nel 2008 la famiglia ha cominciato un’azione legale contro la cooperativa per ottenere un risarcimento. L’uomo tra gli anni ’60 e ’70 avrebbe lavorato in un cantiere in cui sarebbe stato quotidianamente esposto alle fibre di amianto senza fosse d’obbligo nemmeno l’uso delle mascherine. L?azienda non poteva sapere, dicono i legali. Ma la giurisprudenza è chiara. dall’anno 1950 l’amianto rappresenta un pericolo tangibile per l’uomo.

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