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Carla Bruni al centro di uno scandalo internazionale. Accusata di aver intascato fondi per l’Aids

PARIGI – La moglie del Presidente Francese Nicolas Sarkozy, l’ex top model italiana Carla Bruni, è stata accusata di aver ricevuto 2.8 milioni di Euro di denaro del Fondo Mondiale per la lotta contro L’Aids, denaro che sarebbe servito per finanziare la sua fondazione per la lotta al virus e in modo non chiaro sarebbe finito nelle casse di una società di un suo amico.

Tutto il mondo è paese e il premier d’oltralpe ancora una volta sembra avere qualcosa in comune con gli usi e costumi dei politici italiani. Era solo di qualche giorno fa lo scoop di Libération, che riportava la testimonianza dell’ex dirigente del ministero della difesa francese, che riaccendeva i dubbi e i sospetti sul ruolo giocato dal carismatico presidente nel sistema di finanziamenti illegali della campagna di Eduard Balladur, di cui Sarkozy era ministro del Tesoro, legati alla vendita dei sottomarini di Karachi avvenuta nel 1995.

Nuova bufera sull’Eliseo allora, secondo il settimanale francese Marianne infatti, l’associazione della Bruni che promuove una campagna nominata “Born Hiv-free”, per diffondere consapevolezza sulla trasmissione della malattia tra madri e figli, non avrebbe uno statuto e una ragione sociale, ne un conto corrente bancario, ma al contrario opererebbe senza una regolare rintracciabilità bancaria.  
Il nome dell’organizzazione sarebbe Fondation de France, originariamente nata da un ente governativo francese. I fondi ottenuti dalla first lady, sarebbero arrivati su un non ben precisato conto corrente, intestato ad una società di proprietà del testimone di nozze della Signora Sarkozy, tale Julien Civange –  musicista e produttore.  Il giornalista- scrittore  francese Frédéric Martel pubblica oggi il suo articolo : «3,5 milioni di dollari sono stati versati dal Fondo Mondiale per la lotta contro l’Aids, ai margini di qualsiasi legalità e senza nessuna gara d’appalto, su richiesta della première dame, a diverse società di uno dei suoi migliori amici».
La versione della bella première dame è completamente opposta a quella della rivista. Carla Bruni respinge ogni accusa. “Accuse false e infondate” che gettano infamia sulle attività benefiche condotte dalla Bruni, attività da cui dipenderebbero numerose vite umane.

Per ora di certo si sa solo che la vicenda – venuta fuori lo scorso novembre durante il Consiglio di Amministrazione del Fondo ad Accra, in Ghana – sarebbe costata il posto a Michel Kazatchkine, direttore generale del Fondo, che sarebbe stato ufficialmente allontanato dopo la richiesta di Hillary Clinton, la Segretaria di Stato americana, anche se le sue dimissioni non saranno effettive prima del maggio 2012, cioè dopo le elezioni presidenziali francesi.
E così la corsa finale della campagna elettorale del presidente uscente viene avvelenata da queste utlime rivelazioni. Indispensabile in questo frangente potrebbe essere la consulenza amichevole da parte del nostro ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha costruito quasi 20 anni di attività politica apportando alla realtà piccole modifiche.  Potrebbe venir fuori ad esempio che Julien Civagne è in realtà il nipote di Obama.

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