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Vendola: “una signorina con turbe della psiche” parola dell’assessore Ripa del Pdl

LECCE – L’assessore ai trasporti del Comune di Lecce, Giuseppe Ripa (Pdl), nell’ambito di una discussione sulla gestione della sanità pugliese, infervorato dai guai legati appunto alla sanità  ha definito su Facebook il governatore della Puglia, Nichi Vendola, una “signorina  affetta da  turbe della psiche”.

 

Ovviamente l’affermazione dell’assessore ha scaturito una polemica se non un vero e proprio ‘duello’ verbale sul socialnetwork. Secondo quanto riportato dai quotidiani locali infatti la querelle sarebbe nata sulla bacheca di Fb del sindaco di Lecce, Paolo Perrone.

 

Proprio Perrone  avrebbe  aperto il dibattito scrivendo che: “La sanità pugliese è al tracollo perché la politica regionale è fatta di interventi col contagocce”. Il dibattito si è subito animato e da qui l’irruzione di Ripa che ha così scritto: “E cosa dire dell’introduzione dei ticket? Sempre il Sig./Sig.ina Vendola prometteva nel 2005 di eliminarli. Bene non solo non li ha eliminati, ma da ultimo sono pure aumentati”.

 

L’offesa personale al governatore non passa ovviamente  in secondo piano e provoca l’immediata reazione stizzita di Perrone che a questo punto replica: “Mi piace fare politica gareggiando con gli avversari sui temi e sui contenuti, non sulle preferenze sessuali di questo o di quello, che sono un affare privato e dunque, come tali, da rispettare a prescindere”.  Ripa però non si placa e anzi rincara la dose. “In natura – risponde infatti  – esistono solo due tipi di generi umani: l’uomo e la donna. Il resto viene classificato scientificamente come ‘turbe della psiche’, patologia che rientra nelle competenze della scienza sanitaria in generale e della psicanalisi in particolare. Orbene, nessuno vuol dare in testa al paziente provato da tali turbe della psiche. Per carità, il mio credo religioso mi ha insegnato la tolleranza. Tutto il mio rispetto per il diverso! ma non si può passare un’anormalità per normalità perché di questo andazzo sta morendo la nostra società”. Tutto questo riferito sempre al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.

 

A questo punto Perrone  scrive sul socialnetwork: ” Ribadisco la mia totale e ferma condanna nei confronti delle dichiarazioni dell’assessore Ripa, che riguardano la sfera personale delle persone, non certamente le idee politiche. Mi scuso io a tuo nome per quello che hai detto sul presidente Vendola, che noi contrastiamo a livello politico non condividendo le sue idee, ma non certamente per le sue scelte di carattere personale. Mi scuso anche con tutti coloro che si sono sentiti offesi da queste affermazioni che, ripeto, non condivido in nessun modo”.

 

Il vicepresidente della Regione Puglia, Loredana Capone,  ha definito ‘inaccettabile’, ‘indegno’ e ‘meschino’ il lessico usato dall’assessore salentino ha inoltre aggiunto: “Il Comune di Lecce ha da oggi una giunta omofoba”.  Secondo la Capone inoltre il clamore mediatico suscitato dalle dichiarazioni di Ripa è “un buon indicatore della vergogna che la città deve sopportare in queste ore per le esternazioni di un suo assessore”; e il tentativo del sindaco Perrone “di mettere a tacere la polemica è maldestro” perchè il primo cittadino “non ha la minima intenzione di prendere provvedimenti nei confronti di Ripa” ma si preoccupa solo di “non perdere voti”.

 

Arcigay ritiene ‘molto gravi’ le affermazioni di Giuseppe Ripa. “Nessuna giustificazione è pensabile: chi esercita funzioni pubbliche – afferma Paolo Patané, Presidente nazionale di Arcigay – non può abusare di un ruolo, retribuito con i soldi pubblici compresi quelli di omosessuali e donne, tutti platealmente insultati dal signor Ripa, per farne una tribuna di odio e discriminazione”. Aggiunge inoltre: “Caro signor Ripa  se lei attacca Vendola per la sua omosessualità dimostra di essere totalmente sprovvisto di argomenti intellettuali, culturali e politici. Se dichiara disprezzo verso le donne utilizzando il termine ‘signorina’ con chiara accezione offensiva, dimostra ulteriormente di screditare la città di Lecce. Lei è indegno di esserne assessore”. Arcigay chiede quindi “con forza un gesto autorevole del sindaco Perrone; le scuse pubbliche e le immediate dimissioni da qualunque incarico del signor Ripa”.

 

Anche l’Italia dei Valori ha espresso la propria solidarietà a Nichi Vendola, vittima di un intollerabile quanto ignobile linciaggio verbale di stampo omofono.  “Resta, attuale più che mai, il pericolo di una deriva d’intolleranza alimentata in questi anni proprio dal partito politico dell’odierno volgare esternatore e dalla coalizione politica berlusconiana”. Questo è quanto afferma in una nota il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando.

 

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