Lotto poker resultat anterieur

  1. Casino online compatibile Chrome: la cruda realtà dei giochi sul browser: I tuoi soldi saranno immediatamente trasferiti sul tuo conto di gioco e potrai iniziare a piazzare la tua scommessa.
  2. Casino senza licenza prelievo veloce: la truffa che tutti credono esserci - Una guida approfondita dove spiegheremo le regole della tombola e del bingo, le differenze tra questi due giochi e quali sono i migliori casinò online per giocare e tentare la fortuna con soldi veri.
  3. baccarat casino non aams soldi veri: il paradosso dei tavoli online senza regole: E sappi che Sphinx rientra tra queste.

Giochi a slot machine gratis

Casino online postepay bonus benvenuto: Il mito del regalo che non paga
Rolling Slots Live Casino è impressionante come il resto delle categorie di gioco sul sito, con oltre 400 giochi.
Casino online visa limiti: il mito del controllo totale è un’illusione
La caratteristica più interessante è un pick bonus dove si può tentare la fortuna con serpenti, scimmie e altre figurine di porcellana che vi porterà fino a 5000 monete.
Emozionanti giochi di Evolution Gaming e bellissimi dealer sono ciò che puoi aspettarti al Casumo live casino.

Roulette numeri

Casino online low budget 100 euro: la truffa mascherata da divertimento
Non importa quale modo si utilizza per connettersi con Thrills mobile casino, youre andando a scoprire che l'esperienza è di prim'ordine.
Casino online responsabile: gli indicatori di qualità che nessuno vuole ammettere
Se succede qualcosa all'account, l'utente risolverà facilmente il problema inviando una richiesta al servizio di assistenza clienti di Euro Palace Casino.
Casino online carta di credito deposito minimo: il mito del “regalo” che non paga

Alcoa. Il colosso dell’alluminio chiude lo stabilimento di Portovesme in Sardegna

CAGLIARI – Il colosso dell’alluminio Alcoa ha annunciato la riduzione delle capacità produttive  se non addirittura  la completa  fermata delle attività in tre stabilimenti in Europa: uno è  proprio in Italia, a Portovesme, nel sud ovest della Sardegna, gli altri due in Spagna, a La Coruna e Aviles.

 

 

L’obiettivo, spiega la multinazionale Usa, è di completare il piano entro la prima metà del 2012. La ristrutturazione punta a ridurre la capacità totale di produzione di alluminio primario del 12%, ovvero di 531.000 tonnellate.

 

L’azienda sostiene che gli stabilimenti in Sardegna e Spagna siano tra i siti con i più alti costi nell’ambito del sistema Alcoa  e che generino eccessive perdite, per cui per ridare stimolo ai prezzi dell’alluminio e per ridurre i suoi costi il presidente e ceo del gruppo Klaus Kleinfield ha presentato un piano di riduzione di 531.000 tonnellate di produzione.  “Nello scenario economico odierno in rapida evoluzione globale, è tassativo dare velocemente risposte per mantenere la competitività”, spiega Chris Ayers, Alcoa Executive Vice President and President, Alcoa Global Primary Products. “Questa decisione è stata presa dopo analisi approfondite di tutte le possibili alternative. Siamo impegnati nel trovare soluzioni che minimizzino l’impatto sulle comunità locali e sui lavoratori”. Alcoa inizierà immediatamente le consultazioni con i rappresentanti sindacali e le Istituzioni governative. Il numero di posti di lavoro coinvolti non sarà definito finchè le consultazioni non saranno completate. Attualmente i dipendenti dei tre stabilimenti sono circa 1.500. Le riduzioni delle capacità produttive e le fermate, si legge nella nota, “contribuiranno all’obiettivo a lungo termine di Alcoa di migliorare di 10 punti percentuali la sua posizione nella curva dei costi di produzione dell’alluminio a livello mondiale. Oltre alle chiusure e alle riduzioni, Alcoa accelererà fortemente il piano di azioni per ridurre il costo delle materie prime impiegate nel suo business dei prodotti primari e modificherà la capacità di tutto il suo sistema di raffinazione globale per rispondere alla domanda interna e alle condizioni dominanti di mercato”.

 

Questa decisione come sottolineato oggi dal segretario nazionale della Fim – Cisl, Marco Bentivogli e da Sandro Pasotti, coordinatore nazionale Fim,  rischia di rappresentare l’innesco di una  ennesima bomba sociale, soprattuto nel territorio sardo già ampiamente gravato da pesanti problemi ma  più in generale anche nel territorio italiano. Ecco infatti che stanno venendo man mano al pettine i nodi delle numerose crisi industriali aperte. Per tale motivo la volontà di Alcoa deve essere discussa ma anche e soprattutto fortemente contrastata. Si tratta della perdita di circa mille posti di lavoro. La questione risulta dunque di grave rilevanza e merita una immediata iniziativa da parte dei vertici governativi. Si sta parlando infatti di una delle province più povere d’Italia per cui il dramma economico e sociale che ne deriverebbe, in un momento così difficile, sarebbe davvero intollerabile e ingestibile fino a rischiare di produrre problemi di ordine pubblico difficilmente gestibili. Una soluzione positiva di questa vertenza sarebbe quindi di vitale importanza per il Sulcis-Iglesiente ma anche per l’intera Sardegna.

 

Nel frattempo  la Regione Sardegna si sta mobilitando per scongiurare la chiusura dello stabilmento. “Stiamo seguendo la vicenda con la massima attenzione – ha oggi affermato  il governatore Ugo Cappellacci – e, mentre sono in corso gli approfondimenti che il caso richiede, abbiamo già avviato le necessarie interlocuzioni con il Governo per seguire direttamente gli sviluppi della vertenza con l’azienda”. La notizia del blocco della produzione nel Sulcis è stata appresa “con rammarico, preoccupazione e disappunto”, sottolinea l’assessore dell’Industria Alessandra Zedda. “La Regione – assicura il presidente Cappellacci – affronterà al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie questa vertenza fondamentale non solo per il Sulcis-Iglesiente, ma per tutta l’Isola e, considerata la valenza strategica del settore dell’alluminio, per l’Italia e l’Europa”.

Condividi sui social

Articoli correlati