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Scendono gli spread sulle voci di una intesa ad Atene

ROMA – I mercati stanno premiando i titoli di emissione governativa sulle voci dell’andamento positivo dell’incontro di oggi in Grecia.

Al centro dell’attenzione e del negoziato le eventuali modalità di cancellazione di parte del debito greco detenuto dai creditori privati, accordo che e’ una delle condizioni per l’attuazione della seconda parte del piano di aiuti internazionali. . Le trattative, sospese una settimana fa, sono riprese mercoledi’ e da allora le parti hanno mostrato soddisfazione per i progressi fatti. Al tavolo, da una parte il rappresentante dell’Iif (Institute for International Finance), Charles Dallara e Jean Lemierre (Bnp Paribas), che guidano la delegazione dei creditori, dall’altro lato il premier Lucas Papademos e il ministro delle finanze, Evangelos Venizelos.
Proprio Venizelos ha annunciato che gli incontri continueranno stasera alle 18,30 ora italiana.

Al momento lo spread, il differenziale di rendimento, tra i Btp decennali e i Bund tedeschi si attesta a 439 punti con un rendimento del decennale tricolore al 6,29%, a 361 punti lo spread tra il Bonos decennale spagnolo e il Bund di pari scadenza mentre fa segnare 121 punti il differenziale tra il titolo francese decennale e l’analogo titolo tedesco. Continua quindi ad andare bene sia la Spagna che la Francia, che dopo l’incomprensibile taglio del rating da parte di Standard & Poor’s , scesi rispettivamente ad “A” e “AA+”, hanno mandato ieri in asta titoli con gran belle vendite.
Madrid ha venduto 6,6 miliardi di titoli, a fronte di un target iniziale pari ad ‘appena’ 4,5 miliardi. La domanda in eccesso ha avuto come piacevole, per il tesoro spagnolo, conseguenza che, sul decennale, il rendimento è sceso dal 6,97 fatto registrare nell’asta di novembre scorso al 5,4 per cento. In calo anche il tasso sulla scadenza del 2019 che è passato da 5,11 a 4,54% mentre il rendimento del Bonos a quattro anni è leggermente salito, da 3,91 a 4,02 per cento.

Tutti con il segno meno senza eccezione alcuna i rendimenti degli Oat, sebbene il Tesoro parigino non abbia collocato l’ammontare massimo di 8 miliardi, fermandosi a 7,96.
Il rendimento dei titoli è sceso all’1,05% all’1,51 e all’1,89% per le scadenze a due, tre e quattro anni.

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