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Sanremo. Il molleggiato devolve il suo cachet a Emergency. E la Rai chiede il canone

ROMA – Siamo invasi dagli spot della Rai. Oggi è, infatti, l’ultimo giorno utile per pagare il canone, una delle tasse più odiate dagli italiani che un buon 30% della popolazione non versa.

E oggi in questi tempi di crisi nera, anche 112 euro fanno la differenza, specie per le tante famiglie che annaspano per arrivare a fine mese. Non ci resta che piangere guardando Bruno Vespa, che proprio ieri ha  tentato in tutti i modi di convincere i telespettatori a sborsare l’iniquo obolo, al costo di una rosetta al giorno. Tassa che a prescindere se guardi la Rai o meno devi sborsare. Come cambiano le cose. Se in studio ci fosse stato Silvio Berlusconi e Santoro fosse ancora al suo posto il messaggio sarebbe stato molto diverso, perchè il Cavaliere poco tempo fa aveva invitato i cittadini a non pagare più il canone per protestare contro Annozero.  “Questa è una dittatura, bisognerebbe che gli italiani non pagassero più il canone perchè la maggior parte ha votato Silvio Berlusconi ed è costretta a non vedersi rappresentata dal servizio pubblico” aveva detto l’ex presidente del Consiglio.

Certo in tutto questo marasma con cambi di poltrone e conduttori messi alla porta il discorso potrebbe essere allargato ad altri programmi davvero deprimenti, alle trasmissioni di opinione che invece di fare chiarezza alimentano la confusione, fino ai penosi spettacoli di intrattenimento che lasciano un vuoto interiore da suicidio. E non parliamo delle trasmissioni culturali lanciate dopo la mezzanotte, quando la maggior parte della gente già dorme o si è addormentata sul divano a causa di quelle che le hanno precedute.

E non dimentichiamo le paghe milionarie che percepiscono conduttori e ospiti d’eccezione che fanno scalpitare come cavalli impazziti. Non ultima quella di Adriano Celentano, che per quanta stima possa suscitare, percepirà 350mila euro per una serata. Il molleggiato a scanso di equivoci ha fatto subito sapere che la somma sarà devoluta in beneficienza, e precisamente a Emergency, la quale ringrazia.
Una gran bella notizia non c’è che dire, ma i 350 mila euro usciranno comunque dalle casse della Rai. Insomma il cachet è a dir poco eccessivo e suona come uno schiaffo alla povertà in un periodo di grande incertezze come quello che sta attraversando l’Italia. Per non parlare dei soldi percepiti da Fiorello nel suo ultimo show  di quattro puntate “Il piu’ grande spettacolo dopo il weekend” in cui sembra abbia guadagnato complessivamente 1,2 milioni di euro, mentre la trasmissione è costata ben 12 milioni di euro, inclusi i 400 mila dati a Benigni per soli 40 minuti di apparizione.
Se questo hanno ancora il coraggio di chiamarlo  servizio pubblico.

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