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Siria, ancora violenze. Il No della Russia ad un intervento militare. VIDEO ESCLUSIVO

DAMASCO – All’indomani della risoluzione Onu contro la Siria continuano gli attacchi da parte dell’esercito di Assad sui civili. La situazione, ormai al collasso, indebolisce le forze occidentali e anche la Lega Araba è incapace di imporre un freno al dittatore siriano.

Secondo le notizie che si susseguono sui principali social network. un gran numero di veicoli e carri armati dell’esercito di Assad sono entrati nel sobborgo di Saqba questa mattina. Mentre Kafar Batna é completamente assediata; case e negozi vengono saccheggiati e distrutti dalle milizie di Assad.

La Siria è nel caos più totale, ma “il Consiglio di sicurezza dell’Onu non approverà mai l’uso della forza” ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, da Sidney dove si trova in visita. “I siriani devono decidere da soli se Assad deve andare o rimanere” sottolineando che la legittimità di un regime “è diritto esclusivo del popolo siriano”.  

Russia e Cina hanno sempre imposto il veto alle risoluzioni contro Assad. E la prima è accusata d’essere la principale rifornitrice di armi della Siria. Cosa peraltro confermata anche dal ministro Lavrov: “Le armi che abbiamo fornito non sono state usate contro i dimostranti”. Un’affermazione che pesa e che non allenta la tensione fra Usa e Russia. Francia e Inghilterra insistono invece sulla necessità che la comunità internazionale adotti misure drastiche per fermare le presunte violazioni dei diritti umani dei civili in Siria.

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani l’ondata di violenza fa fatica a cessare. La regione più calda è Homs, con quasi 100 persone, di cui 55 civili, 10 militari dissidenti e 6 membri del servizio di sicurezza, nella sola giornata di lunedì. Mentre domenica scorsa 80 persone, fra civili e militari soni morti durante uno degli scontri più feroci da quando è iniziata la rivolta 10 mesi fa.

Sono i più deboli, come i bambini, ad essere stati maggiormente colpiti dalla guerra civile siriana. L’Unicef diffonde dati allarmanti: negli ultimi 10 mesi, ben 384 tra bambini e ragazzi hanno perso la vita in modo violento in Siria. “Per noi dell’UNICEF non è possibile verificare i casi segnalati e gli eventi, ma siamo particolarmente turbati dalle recenti immagini di bambini che sono stati arbitrariamente arrestati e hanno subito torture e maltrattamenti durante la loro detenzione, arrivando in alcuni casi alla morte”, ha dichiarato Rima Salah, vicedirettore dell’UNICEF.


VIDEO Ingresso dell’esercito nella città di di Saqba

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