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Emergenza freddo: Alemanno ordina il blocco dell’attività didattica per domani e dopodomani

ROMA – Niente scuola, domani e dopodomani, per gli studenti romani. Lo ha comunicato in mattinata il Sindaco Gianni Alemmano, in considerazione del rischio neve previsto nella Capitale per le prossime ore.

“Una misura cautelativa, poiché non siamo in presenza di un rischio vero e proprio”, sostiene il primo cittadino, che però ha già scatenato gli animi delle migliaia di persone interessate al provvedimento: infatti il Sindaco ha specificato che gli Istituti scolastici non chiuderanno i battenti, bensì verrà solamente bloccata la didattica, non considerando quindi assenti gli studenti che decideranno di non recarsi a scuola. La decisione viene quindi rimessa alle famiglie che, seppur sconsigliate dal mandare i i figli a lezione, avranno la massima libertà di scelta. Ma i docenti e il personale amministrativo?è questo l’interrogativo che si pongono rappresentanti delle associazioni e opposizione. Nel pomeriggio infatti c’è stata un’esplicita richiesta di chiarimenti rivolta al Sindaco, poiché ci si chiede se anche insegnati, presidi e personale abbiano uguale diritto a cautelarsi in vista di un’eventuale calamità. Sono in molti a sostenere che le conseguenze di un “invito a rimanere a casa” saranno più che ovvie: aule deserte e lavoratori della scuola costretti ad attraversare la città con condizioni metereologiche off limits, per poi ritrovarsi, oltretutto, a non poter svolgere la regolare attività didattica. Inoltre ci si chiede se le migliaia di genitori che si ritroveranno in casa a dover accudire i figli, eccezionalmente non a scuola, saranno anch’essi ritenuti assenti giustificati dai propri luoghi di lavoro. “Il Sindaco dica chiaramente se si può garantire l’apertura di tutti gli Istituti o no, altrimenti tanto vale chiuderli ed evitare un ulteriore caos nella città”, “un primo cittadino incapace di gestire una città innevata”: sono queste molte delle obiezioni mosse ad Alemanno e al suo provvedimento.
Nel frattempo è stato predisposto un piano che prevede l’impiego di 150 tonnellate di sale da spargere, grazie all’aiuto di circa 300 operatori, nei principali punti di snododella città, inclusi quelli maggiormente frequentati dai pedoni, come scuole, parrocchie, Asl, stazioni metro e ferroviarie.

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