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Roma . Un altro centro commerciale fa scattare la protesta. LabUr presenta esposto alla Procura

ROMA – I residenti dell’infernetto, un quartiere residenziale alle porte di Roma, insorgono per il progetto di edificazione del centro Commerciale  Esselunga.

I cittadini lamentano il fatto che il progetto riguarderebbe una costruzione per la cui imponente realizzazione  verrebbero usati ben 100 mila mc di ferro, vetro e cemento in una zona ad alto rischio idrogeologico e per di più senza sia stato espresso un parere in merito dagli enti preposti. A denunciare questa irregolarità si è aggiunta anche il  LabUr (Laboratorio di Urbanistica) che nel suo sito segnala la mancata consultazione del Comune di Roma presso il Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano (CBTAR) per chiedere il parere idraulico di competenza sul mega centro commerciale dell’Esselunga , in un’area fortemente a rischio, che ha visto proprio all’Infernetto la fine tragica di un uomo lo scorso 20 ottobre.

Sull’argomento LabUr,  ha inoltre presentato un esposto alla Procura, per richiedere una serie di accertamenti compresi eventuali reati di pubblici ufficiali perpetrati contro la Pubblica Amministrazione.
A tal proposito il 2 febbraio 2012 nell’aula del XIII Municipio, si è tenuta una riunione  della Commissione Attività Produttive. Assenti gli esponenti del Comune di Roma, l’Assessore Comunale all’Urbanistica, Corsini, e l’Assessore Comunale alle Attività Produttive, Bordoni. A LabUr, in qualità di consulente dell’ASCOM ConfCommercio Roma-Litorale, è spettata l’illustrazione tecnica del progetto, approdato in Regione Lazio. Tre i punti trattati: valutazioni approssimative sulle questioni del rischio idrogeologico e idrico, nonchè della viabilità e del rispetto degli standard urbanistici; irregolarità sull’iter burocratico, essendo saltata ogni forma di partecipazione e di pubblicazione.
La Commissione ha votato all’unanimità parere contrario contro il progetto del centro commerciale.

Intanto il Comitato Civico 2013, in rappresentanza dei cittadini dell’Infernetto, che da sempre si oppongono a questa scelta urbanistica, ha organizzato una petizione on line per raccogliere il parere della popolazione
al seguente indirizzo nel quale è possibile esprimere la propria opinione.

I risultati di questa interrogazione popolare (che durerà 3 settimane) verranno consegnati alla Regione Lazio e al Comune di Roma, nella persona dell’Assessore per le Attività Produttive, Davide Bordoni, nonché all’Esselunga.
Il comitato cittadino denuncia altresì la campagna pubblicitaria messa in piedi da Esselunga che  “invece di chiarire la sua posizione ha cominciato a distribuire nelle cassette della posta, non solo all’Infernetto ma anche ad Ostia, il suo dvd ‘Il Mago di Esselunga’”.

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