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L’Italrugby all’Olimpico non va oltre il quasi

Roma – Il grande Rugby non si ferma ne con il fango ne con la neve. Il match di oggi che vedeva gli azzurri contro gli inglesi della rosa è stato giocato regolarmente. Una partita che lascia l’Italia con l’amaro in bocca, sconfitta dall’Inghilterra per 19 a 15.

 

Due i cambi alla formazione decisi dal ct azzurro Brunel rispetto al match d’esordio nel Sei Nazioni contro la Francia: Canale sostituisce Sgarbi, mentre Bortolami (alla sua 90° presenza) prende il posto di Van Zyl. Il ct inglese Lancaster, invece conferma integralmente la formazione che ha battuto la Scozia nel primo turno di questo Torneo.

 

Il primo tempo, che finisce 12-6 per i nostri, ha visto un’Italia di eroi, nonostante l’infortunio di Martin Castrogiovanni, ad ogni rimbalzo c’era un giocatore italiano pronto ad approfittare della situazione. Farrell a segno per due volte porta gli inglesi in vantaggio 0-6. Poi Venditti ci porta sul 5-6 sfruttando una deviazione inglese, subito dopo Benvenuti ruba palla e vola verso i pali, Burton non sbaglia ed è 12-6.

 

Il secondo tempo ricomincia con l’Inghilterra agguerrita e l’Italia chiusa in difesa. Dopo il calcio di punizione messo a segno ancora dal nostro Burton, che ci porta sul 15-6, si può cominciare a sognare. Ma dopo tre minuti, da un grave errore di Masi, nasce l’azione di Hogdson che porta il solito Farrell a realizzare. Da qui in poi in un attimo rimane Farrell a fare mete e il risultato finale è 15-19.

 

L’Inghilterra non con un bel gioco, ma con un gioco realista, sulla falsa riga della partita con la Scozia, ha battuto l’Italia. Italia che a sua volta come nella partita con la Francia, dimostra di avere carattere e di avere le potenzialità per combattere e vincere con le grandi, non riesce a sfruttare le occasioni a propria disposizione. L’Italrugby perde di quattro punti contro i campioni in carica, svanisce il desiderio di battere gli inglesi per la prima volta.

 

La serata si conclude con il rammarico per il risultato, ma con la speranza, per le prossime partite, di riuscire a mantenere per 80 minuti il gioco del primo tempo italiano. Bello però vedere un Olimpico gremito, nonostante la neve, non per il solito calcio.

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