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ROMA – Per quale motivo Repubblica avrebbe messo in giro la voce su presunti incontri segreti intercorsi tra il premier Mario Monti e il leader della Cgil Susanna Camusso? Di certo l’articolo apparso sul quotidiano diretto da Ezio Mauro ha suscitato l’ira del sindacato, ma anche di Palazzo Chigi.

Entrambi, in un comunicato, hanno smentito categoricamente gli incontri che si sarebbero svolti prima della partenza del presidente del Consiglio per gli Stati Uniti. “Quanto riportato oggi da Repubblica è assolutamente infondato”, ha scritto la Cgil su twitter. Inoltre – continua – “è una grave invenzione. Le nostre posizioni sull’articolo 18  sono note e stranote”, si ribadisce. “Forse qualcuno vuole far saltare il confronto?”, s’interroga il sindacato. Stessa posizione quella di Palazzo Chigi che ha replicato: “Non vi è stato nessun incontro né colloquio tra il presidente del Consiglio Mario Monti e il segretario generale della Cgil Susanna Camusso”.

 i legge su Repubblica.it che il faccia a faccia sarebbe stato organizzato per sbloccare la trattativa sull’articolo 18. Insomma i due avrebbero addirittura già raggiunto un compromesso sulle misure che l’Esecutivo varerà entro marzo, cioè “una mediazione che salvaguardi la sostanza dell’articolo 18 e al tempo stesso le esigenze del mondo occupazionale che rischia di diventare sempre più asfittico se non interviene proprio su quella stessa norma”. 

Eppure il ministro del lavoro Elsa Fornero ha in più occasioni ribadito che la riforma sul lavoro si farà con o senza l’avvallo dei sindacati. Come dire, noi comunque ce ne freghiamo e andiamo avanti per la nostra strada. Tuttavia la vicenda mostra dei lati davvero oscuri, anzi inquietanti.

Se la notizia di Repubblica fosse fondata ci troveremo di fronte all’ennesimo castigo, questa volta impartito dai sindacati, i quali per evitare lo scontro sociale, o per qualche convenienza ai più sconosciuta, potrebbero improvvisamente abbassare la guardia su questioni cruciali come quello dell’articolo 18. Intanto la Cgil lancia un altro post su Twitter: “Momento molto difficile per il Paese”- scrive il sindacato. E poi “Monti ha un compito arduo ma la Cgil non dirà si a tutti i provvedimenti a prescindere dalle proprie idee. Anzi arrivato il momento di imporre la crescita in Italia e cambiare politica in Europa.  Il governo Monti è d’accordo?” 

E’ questo “non dirà sì a tutti i provvedimenti” che preoccupa. E se andasse a finire come il caso Alitalia? Non sarebbe la prima volta che mentre gli italiani dormono sonni apparentemente tranquilli si trattano le questioni importanti del Paese, prima del risveglio traumatico. E spesso per colpa dello zampino dei sindacati compiacenti.

Ma non finisce così. Da Twitter un altro sindacato, la Cisl, rilancia,  e questa volta lo fa in maniera davvero singolare: “Speriamo che sia vero l’incontro segreto fra Monti e Camusso. Fa sorridere che taluni discutano sotto banco quello che altri fanno sotto la luce del sole”, conclude il post. Inutile negarlo. Repubblica un po’ di zizzania l’ha provocata: “Il nostro giornale – si legge sul sito web dopo la smentita congiunta di Palazzo Chigi e sindacato – ribadisce la sua ricostruzione, sottolineando di aver appreso la notizia dell’incontro e dei suoi contenuti da fonte certa”.
Insomma la domanda da chiarire rimane una sola. Chi e per quale ragione sta mentendo? Per ora non si ha  nessuna notizia su possibili azioni giudiziarie nei confronti di Repubblica per le sue rivelazioni considerate “false”.

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