Gioco poker gratis online

  1. Plexbet Casino Bonus Senza Deposito Immediato: Come ogni gioco d'azzardo, una strategia per vincere nuovi giochi della lotteria non sarebbe condivisa se esistesse.
  2. Casino Non Aams Con Puntata Bassa - I giocatori registrati con DLX Casino possono utilizzare i propri fondi per il gioco, ma sono dotati di un'opzione per beneficiare di incentivi promozionali per ottenere ulteriori crediti gratuiti.
  3. Casino Online Con Cashback Mensile: Tutto dipende da ciò che il coefficiente imposta i dati del casinò.

Estrazione lotterie

Casino Non Aams Bonus Benvenuto 5 Euro
I documenti sonori insieme al design estetico implicano tutto il thriller e il punto di vendita nel gioco online non svanirebbero, e molti sono convinti che la roulette raggiunga il minimo, altrettanto piacevole quando Internet non costa in un casinò medio.
Prelievo Casino Trustly Minimo
Uno dei suoi maggiori contributi è stato lo stesso gioco parlay, una caratteristica che ha preso piede a macchia d'olio in tutto il settore.
Le slot machine sono semplicemente fatte per il gioco mobile.

Regolepoker Italiana

Casino Online Deposito 10 Euro Bonus
Ma quelli di voi che sono già 888 utenti del Casinò possono essere certi che i premi non si fermano.
Casino Licenza Svezia
Una volta ricevuto l'ordine, la tua macchina arcade verrà consegnata in 3-7 giorni lavorativi.
App Baccarat Offline Senza Internet

Saltano le Olimpiadi? Allora stop anche ai finanziamenti per armi e grandi opere

E il nostro patrimonio artistico dove lo mettiamo

ROMA – Tutti sembrano applaudire alla probabile rinuncia “dolorosa” che farebbe sfumare la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020. Una scelta di buon senso – ipotizzano in molti –    frutto di un’attenta valutazione da parte del professore Mario Monti che  questa mattina ha incontrato il presidente  del Comitato organizzatore, Mario Pescante, il presidente del Coni, Petrucci e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Ancora non è detta l’ultima parola, ma sembra che i costi siano tanti, anzi troppi e poi regnano le tante incognite  che potrebbe far lievitare ulteriormente le spese per questo evento internazionale. Insomma, forse memori anche delle Olimpiadi di  nuoto che si svolsero a Roma  nel 2009, l’Italia potrebbe pronunciare il suo secco “no”.

D’altra parte al momento  l’evento sportivo costa quasi 10 miliardi di euro. Una somma che graverebbe  inevitabilmente sulle tasche dei contribuenti italiani  già sotto sforzo per sopravvivere ad una crisi economica che non risparmia nessuno. Certo una piccola osservazione è d’obbligo, perchè il governo non può richiamarsi al  buon senso solo in certe occasioni, visto la drammatica situazioni  che sta attraversando il Paese. Infatti, se rinunciare  ad un evento sportivo importantissimo è un passo obbligatorio nonchè un atto rispettoso nei confronti dei cittadini, che dire di tutte quelle  ingenti spese –  che guarda caso – ricadranno negativamente sul bilancio pubblico. Vedi i miliardi di euro destinati agli armamenti o alle grandi opere su cui incombono profonde perplessità. Anche queste a conti fatti sono spese che non ci possiamo permettere , almeno in questo particolarissimo frangente.   L’ha detto anche Monti che è doloroso rinunciare ad un evento che avrebbe contribuito allo sviluppo del paese. Tuttavia non è possibile adottare due pesi e due misure,  soprattutto perchè c’è di mezzo la coerenza e la credibilità di chi si è espresso possibilista per portarci fuori da questa odissea economica.

Ma c’è dell’altro in tutto questo. L’Italia non ha ancora capito nè dove, nè come investire per risollevarci da questo benedetto debito pubblico. Non sarà certo una passeggiata, ma perchè non sfruttare quello che l’Italia ha già dentro i suoi confini. E lo ha ereditato naturalmente senza fare troppi sforzi. Insomma l’unico petrolio che questo Paese possiede  è rappresentato dai beni artistici. Parliamo del più ampio patrimonio culturale a livello mondiale con oltre 3.400 musei, circa 2.100 aree e parchi archeologici e 43 siti Unesco.

Nel 2009 PricewaterhouseCoopers,  che è un network  che fornisce servizi professionali di revisione di bilancio, presentò il rapporto  “Il valore dell’arte: una prospettiva economico – finanziaria”. E sapete cosa emerse?  Che l’Italia può sviluppare un vantaggio competitivo sostenibile solo in alcuni settori, ovvero in tutte quelle aree legate alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale. Significa in parole spicciole che dobbiamo sfruttare quello che abbiamo e che tra l’altro mezzo mondo ci invidia.
Inutile piangere lacrime amare. Questo è il primo presupposto che dovrebbe comprendere chi ci governa. Siamo in possesso del  museo più grande del mondo a cielo aperto, ma anche il meno valorizzato. E in questo caso i parametri economici non possono essere i nostri punti di riferimento.

Condividi sui social

Articoli correlati