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“Un giorno questo dolore ti sarà utile”: 17 anni e tanta voglia di una vita diversa. Recensione. Trailer

ROMA – Dimenticate Il giovane Holden. Dimenticate il personaggio di Salinger stampato come un marchio sulla locandina di Un giorno questo dolore ti sarà utile, il nuovo film di Roberto Faenza tratto dal romanzo omonimo di Peter Cameron.

E’ stato lo stesso scrittore a sconfessarlo durante la presentazione alla stampa della pellicola: «Non avevo alcuna intenzione di rifare il giovane Holden, pur essendo consapevole delle possibili connessioni». James – il protagonista del film, interpretato dall’imberbe Toby Regbo – è un diciassettenne in cerca della sua vera identità, insofferente alla vita newyorchese. Non ha amici, ama stare da solo e rifiuta l’idea di condividere i suoi prossimi anni con ragazzi universitari: ad Harvard preferisce la tranquilla vita di campagna. La sua inquietudine non trova ristoro nemmeno tra le mura domestiche. Sua madre (Marcia Gay Harden), artista contemporanea, è già al terzo matrimonio fallito; il padre insegue ancora la giovinezza che fu tra un intervento di chirurgia estetica e amanti più giovani di lui e sua sorella, legata sentimentalmente al suo professore di semiotica, poco più che ventenne, pensa già a come pubblicare le sue memorie.

Distanti e distratti, i genitori di James lo vedono come un disadattato. Una parola che Faenza rifiuta deciso: «I veri disadattati sono gli adulti, il cui mondo è molto crudele. In verità fanno tanta pena – continua il regista – anche nello stesso protagonista che vede i genitori come due poveracci». Sono loro il simbolo di quel presente che l’adolescente rifiuta. L’alternativa è un irreale ritorno all’infanzia o addirittura la morte. Incapace di pianificare i prossimi mesi della sua esistenza, James sogna una svolta radicale: scappare dalla città, imparare un mestiere, vivere leggendo libri. Solo la nonna Nanette (Ellen Burstyn) vede in lui il suo splendore e la sua sensibilità. Confidandosi con lei, prenderà lentamente coscienza di sé anche grazie ad una life coach (Lucy Liu) che decide di incontrare dopo la resistenza iniziale.

Lo sguardo che Faenza getta sull’età tardo adolescenziale è pieno di complicità e spinge all’immedesimazione con il protagonista, anche alla luce della desolazione che regna nel mondo degli adulti. «James è unico come ragazzo ma somiglia a tantissimi suoi coetanei», conclude il regista che confessa di aver riconosciuto tanti emuli del protagonista del suo film proprio tra i manifestanti di Occupy Wall Street durante le riprese negli Stati Uniti.

Un giorno questo dolore ti sarà utile
Regia di Roberto Faenza
Dal bestseller di Peter Cameron
Sceneggiatura di Roberto Faenza e Dahlia Heyman
Con Toby Regbo, Marcia Gay Harden, Peter Gallagher, Lucy Liu, Stephen Lang, Deborah Ann Woll ed Ellen Burstyn
Prodotto da Elda Ferri, Milena Canonero, Rod Stein

Un giorno questo dolore ti sarà utile – Trailer

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