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ROMA – Giovanni e Jonny sono due fratelli gemelli che conducono vite opposte. Il primo è un ingegnere elettronico impegnato nella difficile ricerca di un posto di lavoro gratificante.

E’ un ragazzo serio e volenteroso ma deve fare i conti con una realtà quotidiana fatta di insoddisfazioni personali e professionali, precarietà, raccomandazioni onnipresenti. Lo svagato Jonny ha certamente meno preoccupazioni: le cose lo sfiorano senza poter realmente incidere sulla sua spensieratezza. Nel suo mondo notturno basato sulla musica house ad alto volume l’unica cosa fondamentale è “essere molto in lista” per entrare nel locale più esclusivo. Quando i due gemelli dovranno condividere lo stesso appartamento si apriranno scenari inediti fatti di prevedibili problemi ed inaspettate opportunità.

Giovanni Vernia dirige ed interpreta un film di intrattenimento a tratti divertente e a tratti imbarazzante fondato su una comicità demenziale ed in fin dei conti innocua (non stupisce la dedica finale alla mamma). A ben vedere infatti Jonny è un personaggio rassicurante: non beve, non fuma, non si droga. E’ uno “sballato” che non si sballa. Un ibrido che per molti versi si avvicina di più ad un boy scout che non al frequentatore abituale delle discoteche. Questo se vogliamo lo rende ancor più inquietante dato che non c’è nessun disagio, nessuna ribellione, nessuna auto-distruzione. Lo si vede chiaramente nelle sequenze ambientate nel locale Gilez che raggiungono peraltro punte di trash notevoli. Il frastuono da discoteca annulla ogni possibilità di riflessione e di scambio ed al contempo costringe in una condizione di passività forzata. In effetti lo spettatore pur volendo non può scatenarsi a ballare sui seggiolini del cinema,  può solo assistere impotente ad un contenitore vuoto. Una esperienza estrema di annullamento di pensiero e di movimento, tanto radicale da avere quasi valore artistico se fosse stata ideata come tale. Invece l’intento ben più prosaico è ovviamente quello di riproporre gli abituali cliché del celebre personaggio televisivo. Dall’altra parte c’è la rappresentazione di una Italia dominata dalla corruzione ma tutto in fin dei conti è ridotto a macchietta. Allora per poterne trarre qualcosa di interessante dobbiamo ricorrere ad una riflessione meta-filmica. “Ti stimo fratello” è un’opera autobiografica. Giovanni Vernia si è effettivamente laureato in ingegneria elettronica e prima di fare il comico ha collaborato con una importante società di consulenza. E nella realtà, ancor più che nella finzione cinematografica, lo sballato Jonny ha avuto più riconoscimento e successo dell’ingegnere Giovanni. La cosa che un po’ rattrista è che anche da un punto di vista artistico il suo personaggio di successo lo limita decisamente troppo poiché Giovanni Vernia lascia a tratti intravedere doti e capacità ben più importanti. Attendiamo quindi fiduciosi ulteriori sviluppi non volendoci rassegnare alla cine-televisione di pronto consumo.

USCITA AL CINEMA: 09/03/12
REGIA: Giovanni Vernia, Paolo Uzzi
SCENEGGIATURA: Francesco Cenni, Michele Pellegrini Giovanni Vernia, Paolo Uzzi
ATTORI: Giovanni Vernia, Maurizio Micheli, Susy Laude, Stella Egitto, Diego Abatantuono
FOTOGRAFIA: Federico Masiero
PAESE: Italia
GENERE: Comico/Commedia
DURATA: 93 Minuti

Ti stimo fratello – Trailer

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