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Emmanuelle Béart: “ritoccarsi è un pasticcio”

PARIGI – L’attrice  francese Emmanuelle Béart – vincitrice di un César per “Manon des sources” nel 1986 e apparsa nuda sulla cover di “Elle” nel 2003 –  ha raccontato a “le Monde”  che il suo sexy broncio che da vent’anni fa impazzire gli uomini  è opera di un chirurgo plastico.

La Béart, oggi quarantottenne dice:  “Mi sono rifatta le labbra quando avevo 27 anni perché non mi piacevano, ma è stato un vero pasticcio. Del resto, quando una persona decide di rifarsi qualcosa è perché non riesce più a sopportare di vivere con quella parte del proprio corpo che ritiene un difetto e quindi o trova la forza di combattere il desiderio di ricorrere alla chirurgia plastica o si sottopone all’operazione.  Sottoporsi ad un intervento è una cosa seria  di cui però non si prevedono necessariamente tutte le conseguenze, perché è qualcosa che tocca profondamente la nostra anima. Ovviamente, se la mia bocca mi fosse piaciuta com’era, non me la sarei mai rifatta, ma oggi posso dire di essere contraria alla chirurgia estetica e la sola idea di ritornare sotto i ferri mi terrorizza, perché ho avuto un tale choc che anche fare delle iniezioni mi ucciderebbe”.

La famosa interprete del film Titanic, Kate Winslet,   insieme alle colleghe Emma Thompson e Rachel Weisz, ha fondato la lega antiritocchi per dire no al botox e invecchiare dolcemente.   Ancor prima si sono pentite di aver usato la chirurgia estetica Nicole Kidman (“ho fatto una cavolata”); Denise Richards (seno nuovo e troppo grande a 19 anni, ridotto tempo dopo); Nina Moric (“un errore di gioventù”); Tori Spelling, Courtney Love e pure Victoria Beckham, che si è fatta togliere le protesi esagerate dei tempi delle Spice Girls e ora su Vogue si professa “tutta naturale a parte le unghie”. Tra le italiane l’ultima «pentita» è Anna Tatangelo, che si aggiunge a Simona Ventura e Alba Parietti.  .

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